La Nuova Sardegna

Oristano

ZONA INDUSTRIALE

Scontro all’incrocio, 90enne all’ospedale

ORISTANO. È uscito quasi indenne da uno spaventoso incidente stradale accaduto ieri sera in via del Porto, nella zona industriale del capoluogo. Il pensionato, 90 anni, anche in considerazione dell’et...

29 maggio 2014
2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. È uscito quasi indenne da uno spaventoso incidente stradale accaduto ieri sera in via del Porto, nella zona industriale del capoluogo.

Il pensionato, 90 anni, anche in considerazione dell’età è stato trasportato comunque all’ospedale an Martino. Nell’incidente ha riportato diverse ferite e contusioni in varie parti del corpo.

L’episodio è accaduto verso le 19 a poche centinaia di metri dalla sede della Motorizzazione civile. Secondo quanto è stato accertato dagli agenti della polizia locale l'anziano automobilista, che conduceva una Fiat Panda e al quale era stata restituita da poco la patente di guida, avrebbe bruciato la precedenza svoltando in un incrocio senza accorgersi dell'auto che arrivava dalla parte opposta.

L'impatto è stato violentissimo le due auto sono rimaste semidistrutte al centro della carreggiata. Il pensionato, che comunque è sempre stato vigile nonostante fosse comprensibilmente dolorante, è stato soccorso da una squadra dei vigili del fuoco e trasferito con una ambulanza all'ospedale civile.

Il novantenne, vista la sua età, è stato trattenuto nell'osservazione breve del pronto soccorso. L'automobilista dell'altra auto è rimasto invece illeso. Gli agenti della polizia locale hanno effettuato i consueti rilievi di legge ed ora dovranno accertare le cause che hanno provocato l'ennesimo incidente nella zona industriale. In base ai loro accertamenti, sarà anche stabilita la responsabilità dell’accaduto.

Il traffico è andato a rilento per consentire i soccorsi, e poi sino al termine dei rilievi. Si è anche dovuto attendere la rimozione dalla strada delle due auto coinvolte dall’incidente. (e.s.)

In Primo Piano
Il caso

Siniscola, Giovanni Bomboi dopo gli spari al Consorzio: «Ero esasperato, sono pentito. Non volevo ferire nessuno»

di Sergio Secci
Le nostre iniziative