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Scuola, la polizia parla dei pericoli del web

Scuola, la polizia parla dei pericoli del web

ORISTANO. Furti di identità su Facebook, adescamento, truffe e stalking. Sono questi i maggiori rischi che i giovani corrono nella rete a causa del cyberbullismo. L'argomento, di grande attualità, è...

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ORISTANO. Furti di identità su Facebook, adescamento, truffe e stalking. Sono questi i maggiori rischi che i giovani corrono nella rete a causa del cyberbullismo. L'argomento, di grande attualità, è stato affrontato ieri dagli studenti dell'Istituto magistrale Benedetto Croce, grazie ad una iniziativa promossa dalla questura di Oristano. Tra i relatori il dirigente della polizia postale di Nuoro, Pierluigi Sanna e Simone Gargiulo, responsabile dell'osservatorio regionale sulla sicurezza in Internet. Daniela Pau, dell'ufficio minori della Questura, ha ricordato l'importanza che oggi riveste l'insegnante nella tutela dei minori. Non è un caso che sia stato proprio il dirigente scolastico del Benedetto Croce, Salvatore Maresca, a sollecitare una giornata di approfondimento sul cyberbullismo. «La famiglia e la scuola sono gli strumenti fondamentali per affrontare e risolvere queste problematiche che si presentano nella rete – ha osservato Daniela Pau –. La scuola è proprio uno dei luoghi dove si verificano gli episodi di bullismo. Internet ha ora allargato questo confine e favorito ancora di più gli episodi che coinvolgono sopratutto i minori». Un ruolo fondamentale su queste tematiche lo ha avuto proprio l'osservatorio regionale nato con la collaborazione di alcuni comuni, la scuola e le forze dell'ordine. «Grazie alla collaborazione degli istituti scolastici siamo riusciti a raggiungere e dialogare con un grande numero di studenti di tutte le fasce d’età – ha osservato Simone Gargiulo – con iniziative e progetti finalizzati a contrastare e prevenire le minacce di Internet, dalla telefonai mobile al bullismo e al cyberbullismo. Sono proprio queste le finalità dell'Osservatorio attraverso una massiccia informazione nelle scuole». Un video, proposto ai ragazzi dell'istituto Croce, ha messo in evidenza la grande sofferenza e la solitudine vissuti da una delle giovani vittime del cyberbullismo. Pierluigi Sanna ha ribadito che oggi Internet è una proiezione del mondo reale che spesso amplifica e distorce la realtà. Ha ricordato che oggi sono tantissimi i reati che si consumano nella rete, tanto che nel 2005 il fatturato è stato superiore al ricavato del narcotraffico. L'invito della polizia è quello di segnalare ogni potenziale minaccia alle autorità prima che sia troppo tardi.(e.s.)

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