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Oristano

cantiere comunale

Via i sigilli dall’amianto, la bonifica può cominciare

di Enrico Carta
Via i sigilli dall’amianto, la bonifica può cominciare

ORISTANO. Via i sigilli, la bonifica può partire. L’amianto sparirà nelle prossime settimane dal Cantiere comunale, dopo che la procura ha accolto l’istanza di dissequestro presentata nei giorni...

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ORISTANO. Via i sigilli, la bonifica può partire. L’amianto sparirà nelle prossime settimane dal Cantiere comunale, dopo che la procura ha accolto l’istanza di dissequestro presentata nei giorni scorsi direttamente dal Comune. Anzi, direttamente dal dirigente responsabile del settore, l’ingegnere Walter Murru che risulta indagato per accumulo non autorizzato di rifiuti in un’area non idonea. L’area è proprio quella del Cantiere comunale, dove alcuni tubi di cemento amianto erano stati depositati da una trentina d’anni fa. Era una sorta di deposito di materiale che veniva utilizzato per sostituire le tubature della rete idrica danneggiate.

I sigilli erano stati apposti dalla Guardia di finanza alcuni mesi fa, quando gli uomini delle fiamme gialle stavano indagando su tutt’altre faccende, ovvero sull’utilizzo di materiale, manodopera e strutture pubbliche per fini privati. Fu allora che notarono anche i tubi di amianto e immediatamente dopo inviarono al magistrato Marco De Crescenzo gli atti che portarono al sequestro dell’area.

Il dirigente però aveva immediatamente provato a spiegare cosa stesse accadendo, perché coinvolto in prima persona anche nel procedimento che avrebbe portato allo smaltimento. Agli inquirenti aveva chiarito che era già in programma la bonifica dell’area del cantiere, ma che al Comune non erano ancora arrivati i soldi, motivo per cui non si era provveduto alla rimozione del materiale pericoloso.

Ora invece il Comune ha finalmente ottenuto dalla Provincia i fondi. Due settimane fa proprio l’ingegnere Walter Murru ha firmato la convenzione con l’altro ente e contemporaneamente ha chiesto formalmente al magistrato che venisse dissequestrata l’area, perché altrimenti non si sarebbe potuto agire. I 190mila euro di finanziamento consentiranno di rimuove il materiale pericoloso, ripristinare l’area e bonificarla.

Il pubblico ministero Marco De Crescenzo ha così accolto la richiesta del funzionario del Comune che potrà quindi avviare da subito i lavori, per cui era stato predisposto tempo addietro anche il progetto.

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