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San Vero Milis, in sei a processo per abusi edilizi

SAN VERO MILIS. Una casa divisa in due. Per la procura non ci sono dubbi: è abuso edilizio per tutta una serie di ragioni. Ma per capire meglio come sono andate le cose ci sarà il processo che...

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SAN VERO MILIS. Una casa divisa in due. Per la procura non ci sono dubbi: è abuso edilizio per tutta una serie di ragioni. Ma per capire meglio come sono andate le cose ci sarà il processo che inizierà il 16 ottobre, di fronte ai giudici del collegio, dopo che il giudice per le udienze preliminari, Annie Cecile Pinello, ha deciso di rinviare a giudizio ben sei persone. Due sono tecnici comunali, quattro sono invece i proprietari dell’immobile della marina di Putzu Idu dove la ristrutturazione portò anche alla nascita di due abitazioni separate. Le accuse sono uguali per cinque imputati, ovvero il tecnico comunale Pinuccio Gallisai e i proprietari dei due immobili, Costantino Sanna, Maria Cristina Tiana, Filippo Manca e Teresina Crobe. A tutti viene contestato l’abuso edilizio. Per il sesto imputato, l’ex dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, Vincenzo Caria, invece l’accusa è quella di abuso d’ufficio.

Da questa, secondo il pubblico ministero Marco Ulzega, discenderebbe infatti l’altra. Il primo errore sarebbe stato commesso proprio negli uffici comunali, anche se qui entrano in ballo argomentazioni giuridiche che, per tutti i processi che riguardano l’edilizia nelle borgate marine e nelle campagne sanveresi, sono da sempre oggetto di sconto tra accusa e difesa. Per il pubblico ministero, i lavori sarebbero stati eseguiti in contrasto con le norme edilizie perché l’autorizzazione paesaggistica non può essere rilasciata dal tecnico comunale. Per contro, già in più di un processo gli avvocati difensori hanno evidenziato come l’autorizzazione fosse stata rilasciata precedentemente dagli uffici preposti e avesse una validità di cinque anni. Pertanto sarebbe stata ancora in vigore.

Il Comune avrebbe solo provveduto a rilasciare, anno dopo anno, le autorizzazioni per far proseguire i lavori. Difficile capire come andrà a finire proprio perché la materia è alquanto controversa e dibattuta. Si capirà tutto al processo che inizierà il 16 ottobre, arrivato dopo l’accoglimento della richiesta di rinvio a giudizio, alla quale si erano opposti gli avvocati difensori Roberto Salaris per Vincenzo Caria, Marcello Sequi per Pinuccio Gallisai, Alessandra Etzo per Costantino Sanna e Maria Cristina Tiana e Piero Franceschi per Filippo Manca e Teresina Crobe. (l.s.)

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