La Nuova Sardegna

Oristano

I vigili del fuoco a rischio di soppressione

Torna lo spettro del depotenziamento, se non della cancellazione, del distaccamento di Cuglieri

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CUGLIERI. La mannaia dei tagli, questa volta sotto forma di “depotenziamento”, torna ad abbattersi sul locale distaccamento dei vigili del fuoco, che molto probabilmente tornerà ad essere gestito su base volontaria. Ma, secondo il Conapo (Comitato nazionale pompieri) non è esclusa neppure la sua soppressione definitiva. Eppure meno di un anno fa, era l’agosto del 2013, il ministero ne aveva decretato l’elevazione a Distaccamento di tipo misto con conseguente adeguamento dell’organico, che sarebbe stato composto per il cinquanta per cento da personale permanente e il restante da volontari. Il cambio di fisionomia avrebbe anche consentito una turnazione in grado di coprire l’intero arco notturno. Invece nulla. Tutto come prima, se non addirittura peggio. Il Conapo, in un documento firmato dal segretario regionale Giuseppe Angelo Mellai, denuncia i tagli previsti dalla bozza di riordino del Corpo, che penalizzano fortemente gli organici della Sardegna. «Se passa quel documento – ha detto Mellai – sarà difficile per il territorio di usufruire di un servizio efficace, efficiente e veloce». Attualmente il distaccamento cuglieritano, che copre un’area variegata e complessa, comprendente una vasta zona del Montiferru più le borgate marine di Santa Caterina di Pittinuri e s’Archittu, conta su trenta vigili volontari, coordinati da uno in servizio permanente giornaliero, che garantiscono l’operatività solo nell’arco diurno: 8-20. La notte, in caso di necessità, attraverso il 115, interviene una squadra di stanza Macomer (tempo di percorrenza dalla chiamata almeno 30 minuti) o a Oristano (in questo caso il tempo di percorrenza è di almeno 45 minuti). Tempi di molto superiori ai 20 minuti che dovrebbero intercorrere tra la chiamata e l’arrivo nel luogo dell’evento. «Il Conapo - dice Mellai – è nettamente contrario al piano di riordino presentato dai vertici nazionali del Corpo, tanto che il segretario nazionale ha ritirato la firma dal documento. La Sardegna non può essere considerata solo ed esclusivamente in base ai numeri ma alla sua peculiarità insulare. Non ci spieghiamo come mai in Lombardia, per esempio, distaccamenti che hanno numeri inferiori ai nostri siano vengono potenziati, mentre qui si prevede il contrario. Cuglieri, con i suoi 300 interventi all’anno (non 27 come scritto nelle tabelle compilate a tavolino) rischia di sparire del tutto con buona pace per la sicurezza dei cittadini». Il distaccamento ha in dotazione un Aps dotato di botte da 2mila litri e una campagnola con botte da 500 litri. «La sicurezza dei cittadini – conclude Mellai – costa di meno quando si previene rispetto a quando si deve intervenire per ricostruire».

Piero Marongiu

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