La Nuova Sardegna

Oristano

Vigili in agitazione, concerto a rischio

di Enrico Carta
Vigili in agitazione, concerto a rischio

Carenza di personale, turni massacranti e straordinari non pagati: durissima lettera degli agenti di polizia locale

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ORISTANO. La rivolta delle divise rischia di far saltare niente meno che il grande evento dell’estate. Mondo Ichnusa è in pericolo, ma la notizia al momento non è certo questa. La novità è contenuta in una durissima lettera che gli agenti del corpo di polizia locale hanno inviato al sindaco Guido Tendas, al segretario generale Luigi Mele e al comandante della polizia locale Rinaldo Dettori. Taglio dopo taglio, alla fine il bubbone è scoppiato. E per di più esplode in un periodo in cui i vigili – così si firmano nella lettera – sono storicamente chiamati ad un maggiore impegno.

L’attacco alla giunta. Dopo aver chiarito in poche righe che l’avvicinarsi di Mondo Ichnusa suscita notevoli preoccupazioni per una serie di motivi che verranno spiegati nella parte finale della lettera, gli agenti utilizzano un termine per descrivere la situazione. Si definiscono «stufi». Di che cosa? Semplice e probabilmente intuibile anche la risposta: «Delle promesse dell’attuale amministrazione comunale e dei politici-amministratori, che deliberatamente ignorano i protocolli sottoscritti con le parti sociali e le richieste più volte inviate all’amministrazione per i compensi dovuti per i festivi lavorati e per progetti approvati, eseguiti e mai pagati».

L’attacco agli altri impiegati. La misura è colma anche nei confronti degli altri dipendenti comunali, quelli che lavorano in altri settori dell’amministrazione: «Siamo stufi delle lamentele degli altri colleghi che pensano che la polizia locale si divori lo straordinario di tutti, senza sapere che il più delle volte lo straordinario è imposto dall’amministrazione che vuol ben figurare alle manifestazioni». Nessuno invece si ricorda che, mentre gli altri dipendenti comunali, lavorano dal lunedì al venerdì con due rientri pomeridiani, i buoni pasto pagati e l’orario d’ufficio, ai vigili urbani viene chiesta la presenza costante a qualsiasi ora, giorno, evento.

I rischi dell’attività. Va poi aggiunto che il lavoro quasi mai è quello di scrivania. E quindi sono ad esempio «Stufi di intervenire nei campi rom, dove imperversano malattie infettive, senza che nessuno si curi di procurarci strumenti e attrezzature adeguate per affrontare situazioni simili; stufi di affrontare le stesse problematiche inerenti l’ordine pubblico con le altre forze di polizia con ben altri riconoscimenti economici».

La carenza di personale. Ma perché il bubbone è esploso? Tutto questo va associato alla carenza di personale. Il mancato rinnovo del contratto ad alcuni agenti a tempo determinato, ha portato alla riduzione drastica dell’organico passato da 51 a 40 unità. Per di più nella lettera viene sottolineato come il cinquanta per cento degli agenti abbia superato i cinquant’anni.

Mondo Ichnusa. La tensione sale con l’avvicinarsi dei concerti del 25 e 26 luglio, quando per Mondo Ichnusa è prevista un’invasione di centomila spettatori. Un anno fa, gli agenti avevano effettuato, in due giorni, ben diciassette ore di straordinari, in condizioni limite, «costretti a mangiare un panino per strada, al buio per lunghe ore a volte senza l’ausilio di un veicolo, con gravi rischi per l’incolumità personale, lontano dai servizi igienici nonostante la presenza di agenti di sesso femminile. Il tutto senza programmazione e senza che gli organizzatori della manifestazione che la organizzano con l’unico scopo di ottenere ingenti profitti, fornissero il ben che minimo contributo per il servizio di vigilanza».

L’avvertimento. Ciò che maggiormente deve preoccupare l’amministrazione è l’ammonimento finale: «Intendiamo partecipare alla manifestazione Mondo Ichnusa per le sole 5 ore e 50 previste dal contratto, salvo eventuali pagamenti extra a progetto recuperati dall’amministrazione o dagli organizzatori, i buoni pasto e le eventuali pause di riposo». Se ciò non accadrà verrà indetto lo stato di agitazione, dopo di che il passo successivo sarà lo sciopero per il 25 e il 26 luglio. Mondo Ichnusa, quest’anno, rischia di essere particolarmente silenzioso e senza pubblico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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