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Laconi torna all’ente montano addio all’Unione dei Comuni

di Ivana Fulghesu

LACONI. Scaduto da tempo l’ultimatum lanciato all’Unione dei Comuni dell’Alta Marmilla, la cittadina del Sarcidano decide di tornare a far parte della comunità Montana del Sarcidano e della Barbagia...

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LACONI. Scaduto da tempo l’ultimatum lanciato all’Unione dei Comuni dell’Alta Marmilla, la cittadina del Sarcidano decide di tornare a far parte della comunità Montana del Sarcidano e della Barbagia di Seulo. Per deliberare la richiesta di adesione all’ente, lunedì, è stato convocato un consiglio comunale dove si affronterà la questione e si aprirà il dibattito.

La nuova adesione è una scelta importante per la gestione di alcuni servizi ed anche sul fronte dei rapporti di coesione territoriale tra i paesi che ne fanno parte. Il ritorno nella Comunità Montana, infatti, segna per Laconi la fine di un percorso di integrazione con i paesi della Marmilla, all’interno quindi della stessa provincia e dello stesso distretto sanitario, auspicato e mai concretamente intrapreso principalmente per via della mancata accettazione nell’Unione dei comuni.

La richiesta di Laconi di poter far parte dell’Unione dei Comuni dell'Alta Marmilla, avanzata nel 2008 dopo il passaggio alla provincia di Oristano, è una storia lunga e ingarbugliata. Un tentativo infruttuoso sin dal principio, del quale nessuno avrebbe potuto immaginare l’epilogo cui si giungerà nella riunione di lunedì prossimo. Inizialmente l'ingresso della cittadina é stato ostacolato, quando era richiesta l’unanimità dei voti, dalla resistenza di alcuni Comuni i quali, non producendo l’opportuna delibera, hanno posto una sorta di diritto di veto. Una situazione di stallo che si è protratta per anni, fino a quando il problema è stato risolto dalla legge regionale sul riordino degli enti locali che ha stabilito non più l’unanimità, ma la maggioranza dei voti.

Nonostante siano state adottate le delibere dei consigli comunali per l’ingresso di Laconi, l’accettazione non è mai stata ratificata dall’assemblea dell’ente. «Abbiamo sollecitato in ogni modo e dopo sei anni non si può stare ad aspettare. È ora di decidere diversamente. A parole erano tutti ben disposti ad accoglierci, però, dopo sei anni, di fatto restiamo ancora fuori», dice il sindaco Paolo Pisu che precisa: «Torniamo con i paesi della Comunità Montana con i quali ci sono sempre stati buoni rapporti di collaborazione e con i quali attualmente gestiamo in forma associata, pur non facendo parte dell’ente, il servizio di raccolta dei rifiuti».

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