I pendolari bloccano un treno a Cagliari
Cresce la protesta dei passeggeri dopo le ultime novità decise da Trenitalia: sono troppe le corse soppresse
ORISTANO. La rivolta diventa quotidiana e il malcontento cresce, tanto da raggiungere il capoluogo isolano. Ma non sono i cagliaritani a protestare contro le novità e le consuetudini poco apprezzate di Trenitalia. A fermare i vagoni, con una clamorosa protesta messa in atto proprio a Cagliari, ci hanno pensato alcuni passeggeri e tra questi c’erano anche diversi oristanesi, sebbene il treno soppresso non fosse diretto sino a Oristano, ma dovesse compiere l’ultima tappa a San Gavino.
Il malcontento però dilaga e così ieri alcune persone hanno occupato, verso le 13, i binari della stazione di Cagliari, impedendo al treno in partenza per Iglesias di mettersi in movimento all’orario prestabilito. La protesta è poi rientrata e il treno si è regolarmente partito, ma questa è solo la classica punta dell’iceberg di un malcontento che ormai accompagna tantissime persone dopo le ultime decisioni di Trenitalia.
Alcune sono state comunicate nei giorni scorsi e riguardano le partenze ogni ora, allo scoccar della mezzora, dei treni da e per Cagliari. I problemi però sono nati da subito. Quegli orari non piacciono perché creano una serie di disagi. Altri disguidi? L’esempio più lampante è il treno della mattina presto. È stato soppresso e chi ha bisogno di giungere a Cagliari entro le sette del mattino è costretto a una levataccia. Anziché in treno, si sale in pullman, ma alle quattro del mattino per arrivare a destinazione solamente dopo le sei, al termine di circa due ore di viaggio e di un tragitto infinito che prevede tappe in tutti i paesi raggiunti dal treno che però fa un percorso quasi rettilineo e senza ostacoli. Quindi molto più rapido.
E poi la sera. L’ultimo treno parte alle 20.15. Presto, troppo presto sostengono i pendolari. Chi segue lezioni universitarie, chi lavora nei negozi o in studi privati termina il suo impegno alle 20. Dovrebbe volare in stazione per poter prendere il treno e il minimo ritardo o il minimo intoppo rendono impossibile la puntualità.
Eppure tutti questi sembrano problemi infimi rispetto a quello che più frequentemente si sta manifestando. In realtà, quello del treno che parte ogni ora per il momento è solo un miraggio. I passeggeri infatti hanno trovato un nuovo e per nulla piacevole passatempo. Si divertono a contare il numero delle corse che vengono soppresse. Spesso infatti non c’è un numero di treni sufficiente a disposizione e così si salta anche di due ore prima di potersi finalmente accomodare in carrozza e riprendere comodamente seduti la strada di casa.
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