La Nuova Sardegna

Oristano

Ingiurie e foto su internet, ex fidanzato patteggia

di Enrico Carta

Simaxis, nove mesi per un episodio di stalking ai danni di una ragazzina Lei aveva messo fine alla relazione: scatti proibiti come arma di ricatto

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SIMAXIS. Finito l’amore, comincia l’incubo. Dura mesi e si conclude in tribunale, dove l’ex fidanzato accusato di stalking ha scelto di patteggiare nove mesi di fronte alle accuse mosse dall’ex fidanzatina che aveva subito per mesi minacce, ingiurie e l’onta di vedere pubblicate su Facebook le foto osé che il suo ex ragazzo le aveva scattato.

Succede tutto qualche anno fa, quando si conclude il rapporto tra A.B, 36 anni, e la sua fidanzatina che oggi ha 25 anni. Non è la fine normale di una storia d’amore, ma un vortice di insulti e minacce che poi vengono anche messe in pratica. I pedinamenti sono all’ordine del giorno e ogni qualvolta c’è il fatidico incontro le parole si sprecano. Non sono però complimenti, ma pesantissime ingiurie rivolte verso la ragazza e contro i suoi familiari.

Non basta, perché successivamente si passa anche alle minacce. Una in particolare è crudele e spaventa la ragazzina che immediatamente decide di cancellare il suo profilo sul social network Facebook. Pensa di essere al sicuro, invece non sarà così. L’ex fidanzato possiede foto dei momenti di intimità, in cui la ragazzina posa con abiti succinti o addirittura mostra le sue parti intime all’obiettivo della macchina fotografica. Lo fa per 56 volte e ciascuna di quelle foto finisce su internet alla mercé di tutti.

È davvero troppo e a quel punto scatta la denuncia. Di fronte a questa, A.B. si inventa a sua volta una denuncia, raccontando ai carabinieri di aver subito un furto del computer e della chiavetta per la connessione a internet. È il tentativo di negare di essere l’autore della pubblicazione delle foto, ma il controllo degli esperti di elettronica smaschera in poco tempo il gioco.

Così A.B. finisce in tribunale e di fronte al giudice monocratico Anna Rita Murgia si trova a rispondere, oltre che dei reati commessi nei confronti dell’ex fidanzata, anche di aver fatto una denuncia falsa. In aula, ritroverà anche la ragazza che, nel frattempo, ha deciso di costituirsi parte civile assistita dall’avvocato Simona Atzori che però non ha per il momento modo di intervenire – lo farà in una successiva fase durante la causa civile per il risarcimento danni–. Intanto il pubblico ministero Daniela Caddeo e l’avvocato difensore Angela Caratzu trovano l’accordo per il patteggiamento a nove mesi che poi è stato ratificato dal giudice.

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