L’Amp dichiara guerra a campeggio selvaggio
In programma la realizzazione di una brochure con tutte le norme comportamentali
CABRAS. Il 15 agosto è ancora lontano ma l’incubo delle tendopoli è vivo nei ricordi di tutti gli amanti del mare del Sinis. Gli accampamenti allestiti dagli pseudovilleggianti ferragostani, però, potrebbero presto diventare solo un pessimo ricordo. Per la prima volta dalla sua istituzione, infatti, l’Area marina protetta ha preso una posizione chiara sull’utilizzo delle spiagge durante il periodo più caldo dell’estate, perlomeno dal punto di vista turistico: «Stiamo per avviare una campagna di sensibilizzazione mirata proprio alla questione dei campeggi sulle spiagge», ha detto il direttore dell’Amp, Giorgio Massaro, «in programma c’è la realizzazione di un brochure informativa e la convocazione un incontro aperto a tutta la popolazione, a cui spero prendano parte anche le persone che praticano il campeggio abusivo sulle spiagge del Sinis. Proprio durante questo incontro cercheremo di spiegare perché il campeggio sui litorali non è una pratica sostenibile e perché sia controproducente per l’immagine di un paese, e di un territorio, che ha puntato forte sulla tutela dell’ambiente. Senza contare l’aspetto legislativo, a cui tutti dovrebbero attenersi». Già, nonostante non se ne sia accorto quasi nessuno, campeggiare sulle spiagge del Sinis è vietato. Lo dice anche un’ordinanza comunale vecchia di decenni, recentemente rinfrescata dall’attuale sindaco che, nel 2009, ha emesso un decreto analogo. Tuttavia, il provvedimento è stato sistematicamente ignorato da centinaia di campeggiatori e mai fatto rispettare dalle forze dell’ordine. Tra le novità, a quanto pare, c’è anche una rinnovata attenzione da parte dell’amministrazione: «La realizzazione della brochure e del materiale informativo che verrà stampato dall’Area marina è arrivata dopo un preciso indirizzo dell’amministrazione comunale e del sindaco Cristiano Carrus», ha concluso Massaro. La campagna informativa è già in atto e sono gli stessi addetti dell’Amp che stanno provvedendo a ricordare le corrette metodologie di utilizzo dei litorali ai bagnanti che iniziano a frequentare gli arenili. Un informazione a campione che si intensificherà con l’inoltrarsi della bella stagione. Poi, toccherà alla polizia municipale e al Corpo forestale fare in modo che la festa di mezzo agosto non si trasformi nella kermesse di campeggio selvaggio. Il nome della campagna informativa, ancora non ufficiale, dovrebbe essere “Tendiamoci la mano”, un gioco di parole che racconta l’intenzione di risolvere il problema con la condivisione dei punti di vista e con le buone maniere.
Claudio Zoccheddu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
