Ancora senz’acqua, la denuncia del sindaco di Sedilo
Cocco: abbiamo 600mila euro che non possiamo spendere Abbanoa non ha le piante della rete esterna, si va a tentativi
SEDILO. Allarme rosso anche ieri in paese per la persistente penuria d’acqua. Gli interventi tampone che Abbanoa ha eseguito lungo la linea foranea hanno avuto un esito fallimentare, con il risultato di esacerbare gli animi dei cittadini, già duramente messi alla prova dalla prolungata restrizione idrica. Per studiare misure adeguate a fronteggiare una situazione ai limiti dell’emergenza sanitaria oggi alle 16 si terrà un vertice a Cagliari tra i rappresentanti del Comune e di Abbanoa e il commissario straordinario dell’Autorità d’ambito. All’ordine del giorno gli interventi strutturali indispensabili per eliminare in via definitiva le criticità di un sistema di adduzione usurato e inefficiente e le soluzioni praticabili per ripristinare quanto prima il servizio idrico. Il piano a breve termine elaborato da Abbanoa prevede in primis il risanamento delle perdite con la sostituzione dei pezzi delle tubature più malconce o comunque l’occlusione delle fenditure che si sono aperte lungo la condotta di Lighei, dove fino a ieri mattina pare fossero otto le falle che hanno richiesto i lavori di manutenzione; a seguire si rimpiazzerà l’intero tratto della condotta interessata dai guasti, che si sono concentrati in 600 metri. «Pare che 500 metri di tubo nuovo costino 35mila euro. Il nostro Comune ha 600mila euro dell’avanzo di amministrazione che non può toccar»" ha commentato sul profilo facebook di Progetto Sedilo il sindaco Umberto Cocco alludendo ai vincoli del patto di stabilità. E sull’intera condotta, «L’avrebbero cambiata mille volte in tutti i sette chilometri in cemento amianto posati nel Dopoguerra dalla Cassa del Mezzogiorno, sui quali non si è intervenuti per più di mezzo secolo», ha detto. Ma le risorse disponibili e non spendibili neppure in presenza di un’emergenza non sono l’unico paradosso di questa vicenda: secondo quanto riferito dall’ufficio tecnico, Abbanoa non disporrebbe delle piantine della rete esterna al paese e questo avrebbe complicato le ricerche per individuare la posizione dei pozzetti di sfiato che servirebbero ad attenuare la pressione dell’acqua e a ridurre il rischio che si rompano nuovamente i tubi. «Si va alla cieca, non è ammissibile che Abbanoa non abbia una planimetria della linea esterna», ha sbottato il responsabile, Tonino Faedda, che ha lamentato: «Siamo costretti a procedere per tentativi». Intanto anche ieri i volontari della protezione civile di Nuoro e di Oristano e dell’Ente Foreste sono stati impegnati nelle operazioni di approvvigionamento idrico rifornendo abitazioni private, negozi, panifici e aziende artigianali. Soltanto in mattinata erano pervenute all’ufficio protocollo circa 200 richieste di intervento, mentre con mezzi propri il Comune ha riempito i serbatoi del cimitero, quasi prosciugati.
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