La Nuova Sardegna

Oristano

La Lav porta la Sartiglia dal giudice

di Enrico Carta
La Lav porta la Sartiglia dal giudice

Gli animalisti all’attacco: dal gip per il caso del cavaliere Marco Serra che spronò il suo cavallo con lo scarpone

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ORISTANO. La Lega antivivisezione contro la Sartiglia. Ma in ballo non c’è una sfida dal sapore medioevale, bensì due stili di vita, due modi di intendere il rapporto tra l’uomo e il cavallo, due modi di avvicinarsi alla manifestazione più importante della città. Talmente diversi che, anche di fronte a due richieste di archiviazione formulate dal pubblico ministero Armando Mammone, l’associazione che tutela i diritti degli animali non si è fermata.

Alla fine ha portato di fronte al giudice per le udienze preliminari, Silvia Palmas, il giovane cavaliere Marco Serra. Punta il dito contro di lui per quelle due spronate al cavallo. Lui che, durante l’evoluzione delle pariglie in via Mazzini alla giostra del 2012, usò lo scarpone per raddrizzare la corsa del suo destriero che stava scartando pericolosamente verso le transenne.

Per i cavalieri è un gesto normale, poco più di una pedata che non reca alcun danno o dolore all’animale ben strutturato per reggere un colpo di quel tipo. Per l’associazione animalista è tutto fuorché normale e infatti al giudice ha chiesto, per la terza volta, che ci sia un rinvio a giudizio per maltrattamento di animali. Storia vecchia, si dirà.Da anni i mille accorgimenti presi dai cavalieri e dalla Fondazione a favore del benessere degli animali che partecipano alla giostra, evidentemente non bastano, perché quel gesto fotografato e ripreso, fece da subito infuriare chi sostiene che l’intera manifestazione sia di per sè un sacrificio che i cavalli eviterebbero volentieri di affrontare.

Dopo due anni quelle ire non si sono placate. Dapprima la procura aveva chiesto l’archiviazione del caso, ma c’era stata l’opposizione della Lega antivivisezione, perché il primo procedimento era stato intentato contro ignoti. Era stato quindi indicato il responsabile del gesto e il secondo procedimento coinvolse direttamente il giovane Marco Serra. Anche stavolta per il pubblico ministero la strada dell’archviazione era l’unica possibile, ma la risposta dell’associazione animalista fu una nuova opposizione al decreto, fatto che ha quindi spianato la strada per l’udienza di fronte al giudice per le udienze preliminari. Nei prossimi giorni verrà comunicata la decisione, intanto le parti sono rimaste ferme sulle loro posizioni. L’avvocato Cinzia Tirozzi per la Lega Antivivisezione ha chiesto il rinvio a giudizio del cavaliere, che dalla sua ancora una volta ha il pubblico ministero, affiancato dall’avvocato difensore Gianluca Mugheddu. Tutti hanno visto la pedata, ma la lesione al cavallo nemmeno i veterinari sono riusciti ad individuarla. Qualche giorno e si conoscerà la decisione del giudice.

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