Sedilo, una condotta per l’emergenza e fondi straordinari
Operai al lavoro per posare una linea provvisoria Dal vertice tra sindaco e Abbanoa arrivano 100mila euro
SEDILO. Un serpentone in polietilene lungo quasi mezzo chilometro si è materializzato nelle campagne a ridosso dell’abitato. È il tubo utilizzato per bypassare il tratto della rete idrica di adduzione che è all’origine dei guai dei sedilesi. I cittadini di Sedilo ieri hanno trascorso il quinto giorno senza acqua corrente nelle case.
La posa a terra del collettore è cominciata alle 14,30 nella zona di Lighei e i lavori sono andati avanti per oltre quattro ore per permettere di ripristinare il servizio idrico entro la notte o al più tardi oggi. La soluzione adottata da Abbanoa, dopo che i ripetuti tentativi di tamponare le perdite si sono rivelati un inutile accanimento terapeutico, dovrebbe far rientrare l’emergenza da codice rosso. La tregua dovrebbe reggere, a condizione che non si verifichino dei guasti nei restanti sei chilometri e mezzo della condotta incriminata: un’infrastruttura in fibra-cemento realizzata negli anni Settanta e talmente usurata da avere, a detta di Abbanoa, la consistenza della cartavelina.
La soluzione definitiva ai ripetuti disservizi provocati dalle disfunzioni della rete idrica esterna risiede nello smantellamento del vecchio manufatto e della sua completa sostituzione. Una cura d’urto che per cominciare sarà operata su un chilometro di condotta: questo il risultato prodotto nel corso del vertice che ieri ha riunito a Cagliari il sindaco Umberto Cocco, il direttore di Abbanoa Alessandro Murtas e il commissario straordinario dell’Aato, Sandro Bianchi. Già ieri sarebbero state avviate le procedure per stanziare i centomila euro necessari al rifacimento del tratto più deteriorato della linea foranea. Tra ieri sera e oggi la prova del nove: incanalare l’acqua nella condotta provvisoria, reimmetterla in rete con una minore portata e vedere l’effetto che fa.
Intanto questa mattina riprenderanno i lavori di messa a terra di altri 150 metri di tubo allo scopo di aggirare un tratto ancora più lungo della vecchia rete. In serata la gestione dell’emergenza idrica è stata al centro del dibattito del Consiglio comunale, che oltre a rimarcare l’estrema gravità della situazione, ha messo in rilievo «il comportamento esemplare dei sedilesi», la grande mobilitazione della Protezione civile, dell’Ente foreste e deo vigili del fuoco, l’impegno dei dipendenti comunali e la solidarietà mostrata dai Comuni di Ghilarza, Santu Lussurgiu e Abbasanta, da alcuni supermercati e dal circolo Pd di Ghilarza e dalla sezione nuorese della Croce Rossa, che hanno consegnato scorte di acqua potabile.
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