Verifiche dei vigili su 44 alloggi popolari
La polizia locale sta accertando il possesso dei requisiti da parte degli assegnatari. Forse verrà coinvolta anche la Finanza
ORISTANO. Al via le verifiche sulle case popolari assegnate, ma disabitate. Da qualche giorno la polizia locale ha avviato gli accertamenti sulle segnalazioni inviate al Comune dall’agenzia Area su alcuni alloggi popolari i cui assegnatari potrebbero aver perduto i requisiti per continuare ad occupare quelle case.
Se ciò venisse accertato, gli alloggi verranno rimessi nella disponibilità del Comune che potrà assegnarli sulla base della graduatoria che di recente è stata aggiornata. Non sarebbe la prima volta che una verifica di questo tipo viene effettuata, ciò che stupisce è l’elevato numero di segnalazioni pervenute al Comune da Area e che riguardano ben 44 alloggi non più abitati da tempo e per motivi fra i più svariati.
L’esempio più classico è quello della famiglia che si è trasferita a vivere altrove ma che ha mantenuto per se l’alloggio, pur non utilizzandolo. Ma 44 alloggi sono tantissimi se si considera che in base all’ultima graduatoria sono 332 le richieste per un alloggio popolare. Un numero decisamente superiore rispetto alle disponibilità effettive del Comune: poco più di venti appartamenti se si considerano i tre alloggi comunali di recente messi a disposizione e gli undici appartamenti di via Versilia che Area sta ultimando.
Se poi si considera che cinque alloggi saranno assegnati sulla base della precedente graduatoria, è evidente che le abitazioni a disposizione non basteranno a dare risposte concrete all’autentica emergenza abitativa di una città.
L’assessore alle Politiche sociali, Maria Obinu, conferma: «La verifica sui 44 alloggi segnalati dall’Area è già stata avviata. Stiamo valutando di chiedere l’intervento anche da parte della guardia di finanza che potrebbe affiancare in questo lavoro i vigili urbani».
Nel frattempo l’amministrazione comunale sta avviando una serie di strategie che potrebbero determinare, anche se non nell’immediato, una autentica svolta in materia di politica abitativa sociale e che punta ad individuare nuove aree edificabili da mettere a disposizione di Area per la costruzione di alloggi popolari.
Dice ancora l’assessore Obinu: «L’ufficio tecnico ha disposto una ricognizione attraverso il Puc. Del resto, erano ormai parecchi anni che non venivano individuate nuove aree per l’edilizia sociale da assegnare ad Area». L’assessore non sa quanto tempo ci vorrà prima che il progetto possa concretizzarsi: «Dovranno essere trovate le risorse, realizzati i progetti e forse passeranno degli anni, ma si parte, prima riusciremo a dare risposte compiute ai cittadini».
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