La Nuova Sardegna

Oristano

via ricovero

Il giudice boccia Abbanoa: «L’acqua non va slacciata»

Il giudice boccia Abbanoa: «L’acqua non va slacciata»

ORISTANO. Abbanoa va al tappeto, ma siamo solo al gong del primo round. Chi ha per ora assestato il colpo vincente sono i residenti del condominio di via Ricovero 65 che col gestore della rete idrica...

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Abbanoa va al tappeto, ma siamo solo al gong del primo round. Chi ha per ora assestato il colpo vincente sono i residenti del condominio di via Ricovero 65 che col gestore della rete idrica hanno in corso una causa. Il giudice ha infatti accolto il ricorso cautelare proposto dall’avvocato Carlo Cuccu in favore del condominio ed ha ingiunto ad Abbanoa di mantenere il servizio idrico e fognario. Il braccio di ferro, che prosegue a suon di atti giudiziari, era iniziato qualche mese fa, quando Abbanoa aveva lasciato diciotto appartamenti senza acqua. La colpa era del mancato pagamento delle bollette dal 2006, con la somma che era lievitata sino a 56mila euro. Questa, almeno, era la versione fornita da Abbanoa. In realtà in tribunale la visione dei fatti è diventata molto più chiara.

Sin dal giorno successivo allo slaccio, il sindaco aveva firmato un’ordinanza con la quale imponeva il riallaccio dell’acqua e del servizio fognario adducendo motivi sanitari. Poi era arrivato il primo pronunciamento del giudice, che aveva emesso un’ordinanza provvisoria nel momento in cui era stato presentato il ricorso, con la quale si intimava il ripristino del servizio. Questi due atti avevano permesso di evitare il peggio, visto che, a parte i due giorni iniziali, l’acqua aveva continuato a sgorgare dai rubinetti di via Ricovero.

Ora però c’è un ulteriore atto del tribunale che mette un punto fermo sulla vicenda. Il giudice ha infatti ritenuto illegittima la sospensione inizialmente disposta da Abbanoa perché disposta in violazione del suo stesso regolamento. E allora è nelle pieghe delle norme che bisogna cercare la motivazione di questo pronunciamento. Secondo quanto stabilisce la stessa Abbanoa, per poter sospendere il servizio, è necessario attivare una procedura di sospensione che va notificata attraverso le diffide da inviare attraverso raccomandate postali con ricevuta di ritorno. Ad ogni modo, la procedura va interrotta nel momento in cui l’utente paga almeno parzialmente la bolletta pendente. In certi casi basta il 20%, in altre situazioni bisogna saldare almeno il 30%.

Nel caso del condominio di via Ricovero si è verificato proprio questo: i residenti o i titoltari delle utenze aveva già pagato oltre la metà dell’importo contestato e per cui era stata attivata la procedura di messa in mora. Automaticamente Abbanoa avrebbe dovuto consentire una dilazione del pagamento senza la sospensione del servizio. (e.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Emergenza incendi

Campi di grano e mandorleto in cenere: il rogo è doloso – L’ipotesi della vendetta VIDEO

di Ilenia Mura
Le nostre iniziative