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«Tolgo il malocchio», giovane rom estorce denaro e gioielli

di Elia Sanna
«Tolgo il malocchio», giovane rom estorce denaro e gioielli

ARCIDANO. Il vecchio trucco del malocchio ha funzionato solo in parte perché la polizia ha individuato l’abile truffatrice recuperando ciò che aveva preso alla sua vittima, una donna di 40 anni,...

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ARCIDANO. Il vecchio trucco del malocchio ha funzionato solo in parte perché la polizia ha individuato l’abile truffatrice recuperando ciò che aveva preso alla sua vittima, una donna di 40 anni, sposata e madre di due figlie. La presunta fattucchiera è invece una nomade di 26 anni residente nel campo nomadi. «Sei vittima di un sortilegio voluto da una tua amica invidiosa, se mi dai dei soldi ti libero da questo pericoloso malocchio» e davanti a queste parole la donna si è terrorizzata e ha accettato la proposta, forse anche perché conosceva la nomade. Le ha così consegnato 300 euro e una parte dei gioielli di famiglia, una fede e alcune catenine. Ma la nomade non si è accontentata e ha minacciato la vittima annunciando un nuovo sortilegio riuscendo così a estorcere altri tremila euro.

È stata una mossa sbagliata, perché la vittima ha chiamato la polizia. Gli agenti della squadra mobile, diretti dal vice questore Pino Scrivo, sono piombati nel campo nomadi e hanno individuato la fattucchiera. Il denaro non c’era più, ma i gioielli nonostante fossero stati nascosti, sono stati ritrovati e restituiti alla donna.

La nomade, S. M. di 26 anni, è stata denunciata per truffa e tentata estorsione. «La nomade, peraltro in stato di attesa, era ben informata delle abitudini della vittima e dopo il rifiuto di darle del denaro ha messo in piedi la truffa – ha spiegato il vice questore Giuseppe Eufemia –. Ha parlato della presunta fattura e ha suggerito che il malocchio andava eliminato prima che un grave lutto colpisse la sua famiglia». La nomade si è offerta di aiutarla in cambio di 300 euro. Non contenta del denaro ha chiesto anche dell’oro che sarebbe servito per il rituale che avrebbe dovuto compiere nel cimitero. La vittima ha consegnato anche i gioielli promettendo altro denaro. La ragazza si è rifatta viva dopo qualche giorno, ma ha alzato il tiro chiedendo tremila euro. Solo così avrebbe restituito l’oro usato per un sacrificio alla Madonna. La vittima, che aveva sempre tenuto nascosto tutto ai familiari, a quel punto ha raccontato tutto alla polizia, ma ha fatto finta di stare al gioco. Quando la truffatrice è tornata alla carica ha trovato la polizia. «La vicenda assume un aspetto preoccupante perché questa volta la vittima non è una persona anziana, ma una giovane madre di famiglia», ha osservato Giuseppe Eufemia.

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