Concorso per invalidi e gli uffici vanno in tilt
L’affluenza superiore al previsto ha colto di sorpresa gli impiegati del protocollo Più di cinquecento gli aventi diritto per nove posti a tempo indeterminato
ORISTANO. Non avevano pensato che la selezione per 9 posti di lavoro a tempo indeterminato avrebbe attirato centinaia di persone tanto da mandare in tilt l'ufficio protocollo della provincia. Ma questo è accaduto, a riprova della disperata fame di lavoro che c’è nel nostro territorio e che colpisce soprattutto le categorie più svantaggiate.
Il concorso, ridotto nei numeri ma vitale per i partecipanti riguardava in particolare una selezione destinata solo ad invalidi.
I risultati della partecipazione sono stati così massicci che gli interessati sono stati costretti ad attendere il loro turno in un corridoio accampati anche sulle scale attigue agli uffici interessati.
Ad avere avuto la peggio sono stati in particolare alcuni disabili in carrozzina o con difficoltà di deambulazione. Non solo, gli uffici della provincia non avevano predisposto nemmeno un servizio di numerazione per regolare l'acceso all'ufficio protocollo. La situazione è degenerata con proteste e polemiche che hanno allungato ulteriormente i tempi di presentazione delle domande, mettendo in difficoltà le persone arrivate dai altri paese. E' accaduto tutto dopo le nove del mattino in uno degli uffici protocollo della provincia ubicati nel palazzo B.
Le domande, con le relative dichiarazioni di accettazione potevano essere presentate da ieri sino a venerdì 27 giugno. I posti messi a disposizione dalla Asl 5 di Oristano e riservati alle categorie protette sono in totale 9: 6 coadiutori amministrativi e 3 magazzinieri.
Era evidente che davanti ad una chiamata di lavoro a tempo indeterminato di categoria B come in questo caso si scatenasse la caccia al posto, visti sopratutto i tanti disoccupati che purtroppo vanta l’Oristanese.
Dopo le proteste di circa un centinaio di persone il dirigente del servizio è comunque corso ai ripari mettendo a disposizione dei presenti un altro ufficio con un secondo impiegato e regolando l'accesso con una apposita numerazione che non era stata prevista.
Così come forse era stato sottovalutato quel bando e l'arrivo già dalla prima giornata di cento persone. Una colpa potrebbe averla avuta anche il bando prevedendo per la presentazione delle domande un apposito turno tra gli oltre 500 disabili disoccupati iscritti negli appositi registri provinciali.
«Credo sia stato sottovalutato proprio questo aspetto – ha spiegato il presidente della provincia Massimiliano De Seeneen – non ci si aspettava una risposta di questo genere e quando ben 100 persone si sono presentate in un piccolo ufficio come quello del protocollo è andato in tilt. Già da oggi ho comunque dato disposizione al dirigente di predisporre adeguati accorgimenti per evitare il ripetersi di questi disagi all'utenza».
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