Strage di cani nell'Oristanese: i suoi animali disturbavano i vicini e lui li ha avvelenati

Stanco delle proteste dei compaesani, un allevatore di 80 anni di Nurachi ha fatto una strage di cani e cuccioli nel cortile della sua abitazione

NURACHI. Strage di cani ieri a Nurachi, nell’Oristanese: un branco di oltre 20 animali è stato ucciso dall’uomo che se ne occupava, un pastore che ha deciso di risolvere così il problema delle lamentele del vicinato per lo stato d’incuria in cui teneva in cani. Sull’unico cucciolo inizialmente sopravvissuto e poi morto sono stati chiamati a intervenire i veterinari della clinica Due Mari di Oristano, che hanno constatato la morte per avvelenamento.

Secondo hanno riferito dai veterinari della clinica, sarebbe stato lo stesso custode, un pastore di 80 anni, ad aver avvelenato i cani, che non riusciva più ad accudire. Ad ottobre alcuni abitanti del paese avevano segnalato la situazione di totale incuria in cui vivevano gli animali ed erano anche intervenute le guardie zoofile per chiedere al pastore di regolarizzare la situazione. La posizione del pastore adesso è al vaglio delle forze dell’ordine. Nella stessa serata di ieri, sempre da Nurachi, è stata portata alla Clinica Due Mari una gatta, morta stamattina, raggiunta da un pallino di carabina ad aria compressa che le ha attraversato il torace. Nei mesi scorsi a Nurachi si erano verificati episodi analoghi. I due episodi non sembrano al momento avere alcun collegamento tra loro.

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