Sfonda la recinzione e parcheggia l’auto sulle dune protette: «Più comodo per pescare»
Protagonista dell’episodio un giovane pescatore. Sanzione e denuncia per danneggiamento di bellezze naturalistiche
Roma Ha superato una recinzione e ha guidato l’auto fino alla sommità di una duna per parcheggiarla vicino al mare. È accaduto nella Riserva regionale e nell’Area marina protetta di Porto Cesareo, nel Salento.
Protagonista della vicenda è un giovane pescatore praticante di surfcasting, la pesca sportiva che si svolge direttamente dalla spiaggia. L’uomo, residente nella zona, ha deciso di salire con il veicolo sulla duna, tra ginepri, coccoloni e gigli, per lasciare l’auto a pochi passi dal punto in cui avrebbe pescato.
La scoperta durante i controlli ambientali
La presenza dell’auto è stata notata dagli ispettori ambientali di Legambiente durante uno dei controlli periodici lungo la costa e tra le dune dell’area protetta.
Quando hanno visto il veicolo parcheggiato in cima alla duna, gli ispettori hanno atteso il ritorno del proprietario. Il pescatore è arrivato poco dopo e ha spiegato di aver scelto quel posto per avere l’auto vicino “per comodità e fare pochi passi”.
Sanzione e denuncia
Gli ispettori ambientali, riconosciuti dal Comune di Porto Cesareo, hanno contestato al giovane la violazione delle norme di tutela previste dalla legge che istituisce la riserva naturale.
Oltre alla sanzione amministrativa, è intervenuta anche la polizia locale di Porto Cesareo, che ha denunciato il pescatore con le accuse di deturpamento e danneggiamento di bellezze naturalistiche.
Perché le dune sono protette
Le dune costiere costituiscono un ecosistema particolarmente delicato, ricco di specie vegetali e animali. Oltre a ospitare biodiversità, svolgono anche una funzione fondamentale di difesa della costa, proteggendo l’entroterra dall’erosione marina e salvaguardando gli habitat retrodunali.
Per questo motivo sono tutelate da normative nazionali e internazionali e dai regolamenti delle aree protette presenti a Porto Cesareo. Le attività di vigilanza lungo la costa proseguiranno anche nelle prossime settimane. I controlli sono organizzati dagli ispettori ambientali di Legambiente in collaborazione con l’Ufficio del Parco di Porto Cesareo, con l’obiettivo di prevenire comportamenti che possano danneggiare l’ecosistema delle dune e dell’area marina protetta.
