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Asl, confronto su organici e problemi strutturali

ORISTANO. La Tac di Ghilarza, la carenza di personale nel servizio di radiologia, una serie di problemi del reparto Dea e la ristrutturazione della vecchia radiologia del San Martino, sono stati gli...

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ORISTANO. La Tac di Ghilarza, la carenza di personale nel servizio di radiologia, una serie di problemi del reparto Dea e la ristrutturazione della vecchia radiologia del San Martino, sono stati gli argomenti affrontati dal coordinamento del sindacato medici ospedalieri, Cimo, con i vertici della Asl di Oristano. In particolare è stato messo in rilievo il ritardo nell'espletamento del concorso per l’assunzione di medici radiologi.

«La mancata assunzione di un medico per la struttura complessa di radiologia degli ospedali di rete Bosa-Ghilarza – hanno osservato Alessandro Percivalle, Giampiero Sulis e Sandra Olimpia Neri - costringe i medici ad effettuare un numero di reperibilità eccessivo, oltre quanto previsto dal contratto. Ma al direttore generale abbiamo denunciato come inaccettabile la mancata attivazione della Tac di Ghilarza, costata denaro pubblico, installata da circa un anno e mai entrata in funzione».

Il sindacato pur apprezzando gli sforzi fatti dal manager Mariano Meloni, per offrire un servizio migliore ai cittadini con la nomina di Antonello Gallus quale coordinatore della radiologia territoriale e della vecchia radiologia nonché responsabile dello screening mammografico, ha chiesto l’assunzione immediata di personale al fine di utilizzare tutte le apparecchiature, compresa la risonanza magnetica praticamente ferma da mesi.

«Per questi motivi auspichiamo che la Regione provveda all’aumento della pianta organica di almeno cinque medici radiologi – ha aggiunto Alessandro Percivalle – ma abbiamo contestato le schede di valutazione riguardanti il personale medico in generale, riservandoci azione di tutela dei nostri associati. Così come abbiamo sollecitato i problemi riguardanti il sistema computerizzato di refertazione e il sistema di aerazione, che costringe i pazienti a sopportare temperature a volte troppo basse, oltre alla perdita di acqua da vari condizionatori. Ancora, la mancanza di internet nella sala di refertazione della radiologia del Dea, ed i numerosi black out elettrici che impediscono un utilizzo a tempo pieno delle apparecchiature radiologiche».

Mariano Meloni, accompagnato dal direttore sanitario Orlando Scintu, ha accolto le osservazioni avanzate ed ha confermato il suo immediato impegno: «Abbiamo assunto un radiologo per questa estate e stiamo espletando i concorsi, mentre per la Tac di Ghilarza siamo alle fasi finali – ha spiegato Mariano Meloni - con l'ultimazione dell'impianto antincendio. Relativamente ai problemi del Dea i tecnici stanno accertando le cause ed hanno confermato che i macchinari sono sotto controllo. Abbiamo, infine, programmato l'acquisto di un gruppo di continuità per la tac».

Elia Sanna

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