La Nuova Sardegna

Oristano

Discariche di amianto, esposto alla Procura

L’Associazione presenta una denuncia in seguito a una precedente segnalazione rimasta inascoltata

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ORISTANO. Una denuncia alla procura della Repubblica per tre discariche di amianto mai bonificate. È l’associazione ex esposti ad averle presentate «dopo aver segnalato alle autorità competenti, fin dallo scorso 23 aprile, la presenza di consistenti quantità di eternit nei tre siti senza mai aver ottenuto risposte» precisa il presidente dell’associazione, Giampaolo Lilliu.

Sono tre i siti dove l’Areas segnala la presenza di cemento amianto da bonificare: tre strutture da tempo abbandonate. Una sorge sulla Strada provinciale 1, in direzione Rimedio-Torre Grande, non lontano da un ristorante. La seconda è invece alla periferia della Città, per la precisione alla fine del prolungamento di viale Repubblica, all’altezza della rotonda del ponte di Brabau, in direzione di Pesaria; infine, ci sono dei capannoni con i tetti di eternit che sorgono sul litorale di Torre Grande, fra villa Baldino e il porticciolo turistico.

Tutti edifici che, come spiega l’esposto, un tempo ospitavano attività produttive: officine, aziende agricole e zootecniche. Ora sono «fatiscenti – scrive Lilliu – con le coperture di eternit frantumate al suolo e rese friabili dal logorio del tempo». Un pericolo gravissimo per la salute, ricorda ancora l’associazione che ora spera nell’intervento della magistratura perché quei materiali vengano rimossi e le aree bonificate. «L’intervento da me sollecitato nel 2012 – conclude Lilliu assume una valenza importante a contrastare il fenomeno di mortalità derivante da rischio amianto e di attuare una seria e concreta bonifica e smaltimento dei prodotti in cemento amianto anche sensibilizzando i proprietari di tali strutture a intervenire seriamente ad eliminare l'amianto in quanto , in caso contrario, gli stessi rischierebbero delle sanzioni amministrative». (m.c.)

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