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Oristano

Morsiregali, una chiusura “brasiliana”

ORISTANO. Dopo le intense “Muidas de gherra” del Coro Maurizio Carta, dopo le ipnotiche letture sullo sguardo nei “Giardini di Anna”, dopo le performance per il concorso sullo sguardo regale e per la...

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ORISTANO. Dopo le intense “Muidas de gherra” del Coro Maurizio Carta, dopo le ipnotiche letture sullo sguardo nei “Giardini di Anna”, dopo le performance per il concorso sullo sguardo regale e per la prestigiosa copertina di AR Psicosomatica, l'associazione Morsi d'Arte - per l'occasione in collaborazione con il Centro servizi culturali, per domani alle 20,30 nella chiesa sconsacrata del Santo Spirito (via S.Antonio, quasi di fronte alla biblioteca comunale) organizza un gran finale “brasiliano” per la mostra fotografica morSIREgali che, ospitando gli scatti di sei fotografi (Paola Aracu, Giovanna Armas, Diego Attene, Cinzia Carrus, Arnaldo Manis e Claudio Spanu), ha raccontato le emozioni, gli ospiti e gli studenti del Master di Regalità Individuale tenuto da Filippo Martinez (Università di Aristan) nei primi mesi di quest'anno.

Si comincerà con la proiezione di “Arturo torna dal Brasile”, un documentario di 36 minuti che narra una storia vera sulla vita come passione, sul cinema, sulla guerra, sui sogni e sulle illusioni. Il regista Marco Antonio Pani, autore dell'opera, introdurrà la visione.

Si chiuderà sulle note di “Bossa Nova e dintorni” (Roberto Sanna, contrabbasso; Giorgio Braina, batteria; Antonello Gallus, chitarra; Alba Motzo, voce e percussioni; Andrea Ferrara, voce) una band «gravemente malata di saudade e di allegria brasiliana».

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