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Oristano

ex politico accusato

Ente regionale truffato, primi testimoni dal giudice

ORISTANO. Niente messa alla prova. L’ex assessore provinciale Salvatore Meli (71 anni), uno dei big della Democrazia Cristiana tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, dovrà...

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ORISTANO. Niente messa alla prova. L’ex assessore provinciale Salvatore Meli (71 anni), uno dei big della Democrazia Cristiana tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, dovrà quindi affrontare il processo. Dopo aver provato a ricusare il giudice, l’avvocato difensore Francesco Pilloni ha visto ieri respinta la richiesta di messa alla prova, il nuovo istituto giudiziario che consente di estinguere il reato attraverso un percorso che precede il processo e che dev’essere preventivamente approvato dal giudice.

Ma non si arriverà a questo punto, perché lo stesso giudice monocratico, Riccardo Ariu, ha dichiarato inammissibile la richiesta perché il reato contestato non è contemplato tra quelli per cui gli imputati possono usufruire della messa alla prova. All’ex politico di Donigala viene contestata la truffa, perché durante la sua presidenza alla guida di un ente di formazione professionale, la Fidet, si sarebbe impossessato di circa duecentomila euro.

L’avrebbe fatto sostituendosi al presidente che aveva preso il suo posto, dal momento che era ancora in possesso di tutte le credenziali per poter effettuare i prelievi dalla banca. Il problema è che non sarebbe stato più il presidente. Tra i testimoni c’erano proprio il suo successore e l’agente della guardia di Finanza, Alessandro Enna, che effettuò le indagini sotto il coordinamento del pubblico ministero Marco Ulzega.

Secondo le Fiamme gialle grazie a quei soldi appartenenti all’ente e che avrebbe prelevato illegalmente, Salvatore Meli avrebbe acquistato un appartamento a Firenze e altri beni di valore inferiore. Il processo proseguirà il 25 febbraio con l’audizione di altri testimoni.

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