Il Comune: «Caso derivati, ora la massima chiarezza»
C’erano già state le avvisaglie di un interessamento della Corte dei Conti L’amministrazione Tendas aveva avviato una causa contro la banca
ORISTANO. Non proprio un fulmine a ciel sereno. Le avvisaglie che hanno preceduto il blitz della polizia tributaria, ordinato dalla Corte dei Conti di Cagliari, c’erano tutte. La causa che la giunta Tendas ha mosso contro la Bnl era un segnale, ma ben più forti ne sono arrivati nei mesi passati anche da oltremare. La questione dei prodotti finanziari “derivati” era stata sollevata direttamente dal presidente nazionale della Corte dei Conti che già lo scorso anno aveva sollecitato gli enti pubblici i quali in passato avevano stipulato gli accordi con le banche per quei titoli dall’andamento assai ondivago e che alla fine rischiano di costare carissimo. Tra quei Comuni, attraverso due delibere firmate nel 2005 e nel 2006, c’era anche Oristano che aveva stretto il patto con la filiale locale della Banca Nazionale del Lavoro.
Se per il primissimo periodo le cose sembravano andar bene e recare effettivi vantaggi, immediatamente dopo l’amministrazione si sarebbe dovuta accorgere che il contratto pluriennale la stava facendo precipitare nel baratro. Già nei prossimi anni, il Comune potrebbe essere costretto a pagare alla banca oltre un milione di euro per interessi passivi maturati. Ovviamente sarebbe una disdetta, ma più di qualcosa si muove.
Intanto c’è la causa che la giunta Tendas ha mosso contro la Bnl, nel tentativo di trovare attraverso il tribunale una via d’uscita. La prossima udienza è fissata per l’inizio dell’autunno, mentre per ora le controparti stanno presentando memorie e documenti. Perché il Comune la spunti e non sarebbe l’unico caso in Italia servirebbe ovviamente che il giudice dichiarasse illecito e ingannatore il contratto stipulato – la firma è dell’ex dirigente Giampaolo Satta, che successivamente fece parte dello staff dell’assessore Oscar Cherchi in Regione – durante la giunta Barberio e poi mai contestato legalmente durante la giunta Nonnis.
La Corte dei Conti, attraverso l’azione della polizia tributaria, cerca ora di capire se c’è stato un danno erariale e a quanto questo ammonti. Se dovessero essere individuati dei responsabili sarebbero chiamati a risarcire direttamente il danno procurato.
Chi non è rimasto certo scosso dalla visita della polizia tributaria in Comune è l’attuale assessore Giuseppina Uda: «La nostra azione è andata in direzione opposta a quella delle amministrazioni che ci hanno preceduto ed è tesa a difendere gli interessi della città. Ovviamente metteremo a disposizione tutti i documenti che verranno richiesti e auspico che la firma su quel contratto sia stata originata da un errore. Sono fermamente convinta che sulla vicenda sia il caso di fare la massima chiarezza».
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