Bosa, salvamento a mare sino al 31 agosto
L’amministrazione comunale provvederà autonomamente con una spesa di 13mila euro
BOSA. Terminerà il 31 agosto il servizio di salvamento a mare nelle spiagge libere di competenza del Comune di Bosa. Quest’anno l’amministrazione ha previsto una convenzione con una locale associazione di concessionari, stanziando tredicimila euro di fondi comunali. La decisione è stata presa dalla giunta municipale nei giorni scorsi.
L’esecutivo richiama nel documento approvato i vari punti dell’Ordinanza balneare 2014 della Regione, che prevede nelle spiagge libere l’obbligo per le amministrazioni comunali di assicurare, tra l’altro, il servizio di primo soccorso. Come l’Ordinanza sulla sicurezza balneare emanata dal locale Ufficio circondariale marittimo, che prevede a sua volta che il servizio possa essere organizzato in forma collettiva fra i comuni costieri e le varie associazioni di concessionari
Forma che prende corpo nell’estate del 2014 anche a Bosa. Visto che la giunta municipale guidata da Luigi Mastino intende garantire il salvamento a mare fino al 31 agosto la forbice di tempo prevista per la presenza dei bagnini, in collaborazione con l’associazione “Il Faro”, che riunisce vari concessionari che operano sul litorale.
Associazione con la quale «verrà stipulata apposita convenzione» si legge, mentre l’onere finanziario per l’amministrazione locale sarà di tredicimila euro. «Nelle more di attivazione del Servizio in oggetto sono stati apposti appositi cartelli in merito ai rischi per l'utenza e contestualmente disposti interventi di sistemazione dell'arenile», con l’esecutivo che dà incarico al responsabile dell’area urbanistica e ambiente per gli atti conseguenti, compresa la stipula della convenzione.
Alessandro Farina
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