Bosa, cedimenti nelle palazzine ex Gescal
BOSA. I vigili del fuoco arrivano da Macomer per la segnalazione di un allagamento in un appartamento, rendendosi però conto che nelle ex Gescal i problemi erano anche altri. È iniziata così un’opera...
BOSA. I vigili del fuoco arrivano da Macomer per la segnalazione di un allagamento in un appartamento, rendendosi però conto che nelle ex Gescal i problemi erano anche altri. È iniziata così un’operazione di messa in sicurezza dalla possibile caduta di calcinacci pericolanti che ha tenuto con il fiato sospeso gli inquilini della palazzina che si affaccia sul viale Alghero. I pompieri, in arrivo poi anche da Nuoro, hanno quindi proceduto ad una ispezione e lavorato diverse ore prima che la situazione potesse tornare alla normalità, rimuovendo i pezzi di intonaco potenzialmente pericolosi. In attesa dei necessari interventi è stata allestita una zona di sicurezza delimitata da transenne che consente l’accesso in sicurezza. Vietato ai condomini parcheggiare le auto a ridosso degli stabili.
«Quella delle ex Gescal è una questione piuttosto complessa. Per questa ragione, al fine di trovare le soluzioni adeguate, abbiamo indetto una riunione per lunedì, dalle 15 nella sala convegni della biblioteca di Piazza Carmine, a cui sono invitati tutti gli interessati» annuncia l’assessore Danilo Mastinu, che ha seguito di persona la situazione e informato costantemente via telefono il sindaco Luigi Mastino, ieri fuori sede.
Da qualche mese una ditta ha posizionato il ponteggio per intervenire sulle facciate e mettere in sicurezza alcuni terrazzini nello stabile numero 3, si apprende. Ma in questo caso ad esempio nel corso dei lavori ci si è resi conto della necessità di ulteriori sondaggi strutturali nell’edificio.
«Il problema è che aspettiamo ancora una risposta formale da Area, proprietaria di cinque appartamenti mentre gli altri sono stati acquisti dai privati, con l’impegno di compartecipazione alla spesa aggiuntiva, circa 20.000 euro, rispetto a quella già preventivata» spiegano dal condominio. La speranza è che già lunedì si possa giungere, con la mediazione del Comune, ad un passaggio risolutivo.
Alessandro Farina
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