Un registro per le Onlus che operano nel sociale
Ma il Comune non ha ancora recepito la legge-quadro di ventuno anni fa In città operano stabilmente quarantadue associazioni, di cui otto culturali
ORISTANO. Che il volontariato rappresenti una risorsa irrinunciabile per la società è un dato di fatto. Capire però come sia realmente composta questa realtà e soprattutto, dare regole e opportunità certe per tutti, non è un meccanismo automatico. Almeno a Oristano, dato che il Comune fino ad ora non ha nemmeno fatto proprie le direttive della legge 39 che dal 1993 ha istituito l’Albo regionale delle associazioni di volontariato. Albo riservato alle Onlus (cioè a quelle associazioni che per statuto non hanno scopo di lucro) e che permette, fra le tante cose di accedere a progetti e finanziamenti. Nasce da qui l’iniziativa del Comune che ha deciso di creare un registro comunale delle associazioni che operano in città. Un primo incontro c’è già stato con le associazioni che operano nel settore della cultura e dello spettacolo: moltitudine di realtà (più di 40) presenti nel territorio si è tenuto qualche giorno fa. Giovedì pomeriggio invece, a partire dalle 18, l’aula consiliare ospiterà l’assemblea delle associazioni del cosiddetto “terzo settore”, ovvero il volontariato che opera nei campi del sociale, dell’ambiente, ma anche le Onlus che si occupano di cultura. L’iniziativa è delle Commissioni alla Cultura e ai Servizi Sociali, che durante l’incontro, proporrà anche una bozza di regolamento che, fra le altre cose, organizzerà l’Albo in quattro macro aree: sociale, cultura, ambiente e diritti civili. «Abbiano la necessità di avere un quadro preciso della realtà del volontariato per poter collaborare nel migliore dei modi sia come Commissioni ma anche di assessorati – hanno spiegato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa, Mariangela Massenti e Giampaolo Lilliu, rispettivamente presidenti delle Commissioni alla Cultura e ai Servizi Sociali e Bepi Puddu, componente della terza Commissione permanente. Si tratta dunque di recepire la legge regionale 39, considerato che da anni la Giunta regionale invia al Comune l’elenco aggiornato delle Onlus (42 di cui otto del settore cultura) iscritte al registro comunale. «Il volontariato è una realtà complessa e piuttosto vitale – hanno spiegato i consiglieri comunali – per quel che riguarda l’Abo comunale delle associazioni che operano nei settori dello spettacolo e della cultura abbiamo già 41 realtà iscritte. Più complicato il settore del sociale. Basti pensare che sono ben 133 le associazioni che operano nel territorio accreditate con Sardegna Solidale che si occupa del coordinamento regionale. Evidentemente non sono tutte Onlus». Numeri importanti che confermano come il volontariato rappresenti una realtà della società oristanese piuttosto vivace e attiva. Da qui la necessità del Comune di avere un quadro preciso con regole chiare che possa consentire un utilizzo migliore delle risorse.
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