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Oristano

Il sindaco e un incarico di troppo

di Alessandro Farina
Il sindaco e un incarico di troppo

Bosa, l’opposizione: «Mastino non sia anche presidente del consiglio comunale»

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BOSA. La legge è cambiata e il regolamento consiliare va aggiornato. Sin qui il pensiero è univoco, ma sui modi di adeguamento del documento non tutti la pensano alla stessa maniera in consiglio comunale, in particolare sull’aspetto relativo alla presidenza dell’assemblea civica.

La questione è tornata d’attualità nell’ultima assemblea civica dove, dai banchi di Per Bosa, il capogruppo Piero Casula ha chiesto spiegazioni sull’attuale doppio ruolo rivestito dal primo cittadino Luigi Mastino. È infatti sindaco e contemporaneamente presidente dell’assemblea civica. «Credo sia un errore quello di rinunciare alla figura del presidente del consiglio comunale in una realtà come la nostra. È una figura che, seppur non prevista, non è vietata» la posizione di Casula.

La risposta del segretario comunale è: «La figura del presidente del Consiglio per i Comuni sotto i 15mila abitanti è in capo al sindaco. Ciò significa che non è prevista». «Abbiamo convocato la commissione per discutere di modifiche al regolamento – aggiunge poi il sindaco, che sul tema del doppio ruolo specifica –. Non è un discorso di discrezionalità, ma vincolato per legge».

Per il gruppo Per Bosa la figura del presidente potrebbe essere comunque prevista anche in caso di un’eventuale modifica, fermo restando il principio di gratuità dell’ufficio. Ma i problemi ruotano anche attorno all’interpretazione di altri articoli, ad esempio sul contingentamento dei tempi negli interventi, in apertura o meno di seduta, o ancora sulle interrogazioni verbali. «La democrazia deve avere delle regole ed è in questa direzione che anche un intervento sullo statuto e sul regolamento si rende necessario, per evitare quell’impasse che abbiamo avuto nelle riunioni anche della scorsa legislatura», la posizione di Luigi Mastino.

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