La Nuova Sardegna

Oristano

Il sindaco Carrus: no ai Giganti al Quirinale

Il primo cittadino è contrario alla trasferta e annuncia che la gran parte delle statue tornerà a Cabras

30 luglio 2014
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CABRAS. Era il sancta sanctorum dei giganti. Fino a ieri. Il magazzino che custodisce i reperti rinvenuti a Mont’e Prama nel corso dell’ultima campagna di scavi è stato aperto ieri mattina. Prima, però, gli amministratori comunali hanno fatto il punto della situazione sulla valorizzazione delle statue e sui numeri registrati dal museo civico dopo l’esposizione dei Giganti. L’appuntamento di ieri è stato anche un’occasione per commentare le ultime notizie sul futuro delle statue: «Un gigante al Quirinale? È un’idea che non ci piace», ha detto il sindaco, Cristiano Carrus, che ha atteso oltre una settimana per manifestare il suo dissenso all’idea del sottosegretario alla Cultura Francesca Barracciu e comunicata durante un incontro convocato proprio a Mont’e Prama. Polemiche a parte, è stato l’assessore alla Cultura Fenisia Erdas a comunicare i dati relativi alle presenze che hanno caratterizzato i primi mesi dell’esposizione cabrarese dei Giganti: «Abbiamo accolto 65mila visitatori in appena sette mesi, con una media di circa 130 persone al giorno. Durante tutto il 2013 le visite erano state appena 55mila». Fenisia Erdas, ovviamente, si riferisce alla vendita dei biglietti che consentono l’accesso al museo civico e alle rovine di Tharros. Smaltita la sbornia dei primi giorni, quando migliaia di persone affollavano ogni giorno il piccolo museo, le percentuali si sono abbassate fino a attestarsi su cifre che comunque stuzzicano la fantasia degli amministratori: «Per quanto riguarda le presenze speriamo di diventare il primo sito culturale della Sardegna», ha commentato ancora Carrus. Poi, la parola è passata all’archeologo Alessandro Usai, che cura la provincia di Oristano per conto della Soprintendenza: «Il progetto sancito dal protocollo d’intesa siglato nel 2011 va avanti e, dopo la costruzione della nuova la del museo civico – la conferenza di servizi è già stata convocata e presto verranno appaltati i lavori – la gran parte delle statue ritornerà a Cabras». Un annuncio ribadito più volte che però stride con le ultime notizie che arrivano dal museo archeologico di Cagliari dove, recentemente, sono stati spesi 350mila euro per costruire un impianto di climatizzazione per la sala che ospita i Giganti. Archiviati i numeri e i buoni propositi per il futuro, Carla Del Vais, la curatrice del museo civico, ha aperto le porte dei magazzini sotterranei: «In queste sale, oltre ai nuovi giganti, vengono custoditi tutti i reperti rinvenuti nel territorio di Cabras dal 1988 fino a oggi. Ci sono anche alcune testimonianze dello scavo di Cuccuru is Arrius».

Claudio Zoccheddu

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