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Circomare risponde all’esposto dei cittadini

BOSA. Dopo l’esposto presentato a diversi enti, e per conoscenza all’Ufficio circondariale marittimo da un comitato di cittadini, il comandante della guardia costiera di Bosa interviene con una...

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BOSA. Dopo l’esposto presentato a diversi enti, e per conoscenza all’Ufficio circondariale marittimo da un comitato di cittadini, il comandante della guardia costiera di Bosa interviene con una nota per puntualizzare alcuni aspetti relativi alle disposizioni emanate dal proprio ufficio. In particolare il tenente di vascello Antonio Ventriglia, facendo riferimento ad una nota del comitato “Ma quale futuro per Bosa?” precisa che l’ordinanza citata nell’esposto «corrispondeva, sostanzialmente, ad un’esigenza di omogeneità di disciplina all’interno del compartimento marittimo di Oristano». Per quanto riguarda quella emanata nel 2014, a firma proprio di Antonio Ventriglia «non ho fatto altro che uniformarmi  in tutto e per tutto alle ordinanze vigenti nel resto della direzione marittima di Cagliari».

Sulla questione del divieto di ancoraggio notturno nella rada dell’isola Rossa, stabilita da un’altra ordinanza emanata nelle scorse settimane per motivi di sicurezza e per cercare di arginare il fenomeno dell’inquinamento nella rada di Bosa Marina, il comandante precisa che è fatto salvo «l’ancoraggio in rada per motivi di rifugio o comprovati motivi di avaria che impediscano il normale svolgimento della navigazione in sicurezza». Mentre «non vi è alcuna prescrizione che comporti lo spostamento dei natanti all’interno del fiume o a ridosso della diga foranea». (al.fa.)

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