Ex Provveditorato, acquirenti cercansi
La Provincia vuole vendere l’immobile, mai terminato e ora abbandonato. Al posto degli uffici forse un centro commerciale
ORISTANO. Uno scheletro di cemento di quattro piani con vista panoramica sulla città e sulle campagne di Pesaria.
Nelle giornate serene, dalla terrazza del rustico che avrebbe dovuto ospitare gli uffici di quello che un tempo si chiamava Provveditorato agli Studi, pare che si veda anche il mare, ma gli unici a salirci da qualche anno a questa parte sono stati gli anonimi writer che hanno lasciato i loro tag su un muro bianco.
Sul rustico tirato su quando ancora gli appalti si facevano con le lire, di sicuro non ci sono saliti gli operati della I.Tec di Eboli che nel mese di gennaio del 2011 si era aggiudicata l'appalto per il completamento della struttura con un ribasso del 43,125 per cento sulla base d'asta di oltre due milioni di euro.
I lavori prevedevano la posa dell'intonaco e degli infissi, la pavimentazione, la realizzazione di tutti gli impianti tecnologici compresi ascensori, rete trasmissione dati e impianto di condizionamento ma non sono mai cominciati.
Come e perchè tutto ciò sia accaduto lo racconta l'assessore provinciale ai Lavori pubblici Gianni Pia, spiegando che l'impresa dopo l'aggiudicazione dell'appalto aveva proposto un progetto migliorativo per quanto riguarda gli impianti tecnologici. Considerato che quelli del progetto originale risalivano all'era in cui, tanto per fare un esempio, cominciava a diffondersi il fax ma personal computer, internet e posta elettronica erano ancora di la da venire, la Provincia dichiara la propria disponibilità.
Quando la I.Tec presenta il nuovo progetto con la relativa revisione dei costi, la Provincia però è costretta a fare marcia indietro e dire stop, perchè i conti non tornavano più e a quel punto l'impresa ha rinunciato all'appalto ed è tornata a Eboli.
A Oristano è rimasto però uno scheletro di cemento che è costato centinaia di milioni (di lire) ma ormai non serve più a nessuno. Era stato ideato negli anni 80 del secolo scorso per ospitare gli uffici dell'allora Provveditorato agli Studi, che ora hanno trovato definitiva sistemazione nei locali della Provincia di via Lepanto.
Poi si è pensato che avrebbero potuto ospitare le aule, i laboratori e gli uffici dell'Università di Oristano e poi ancora gli uffici della Provincia per i quali non c'era spazio nelle torri di via senatore Carboni.
Nel frattempo, sono cambiate molte cose. I tempi dei soldi facili per le opere pubbliche sono finiti e il futuro della stessa Provincia è quanto mai incerto.
Ma all'assessore Pia l'idea di lasciarlo abbandonato in balia di vandali e senzatetto non piace per nulla. Per scongiurare il rischio che diventi una sorta di monumento alle tante incompiute di Oristano, la Provincia sta seriamente pensando a mettere sul mercato l’immobile.
Se qualcuno fosse interessato, magari per farci un altro grande centro commerciale, può cominciare a farsi avanti. L'acquisto, con pagamento cash, naturalmente, sarebbe una graditissima iniezione d'ossigeno per le esauste casse dell'ente, che però sarebbe disposto ad accettare anche una permuta vantaggiosa con un edificio in città già pronto per l'uso.
In ogni caso qualunque ipotesi può andar bene basta che si liberi l’ente del fardello di quell’incompiuta, vero monumento abbandonato.
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