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Chi adotta un cane paga meno tasse

di Ivana Fulghesu

ALES. «Adotta un cane e paghi meno tasse». Uno slogan curioso che promuove una nobile iniziativa, quella di dare una casa e dei padroni ai cani abbandonati facendo contemporaneamente, almeno in parte,...

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ALES. «Adotta un cane e paghi meno tasse». Uno slogan curioso che promuove una nobile iniziativa, quella di dare una casa e dei padroni ai cani abbandonati facendo contemporaneamente, almeno in parte, risparmiare i cittadini. Questa è la proposta deliberata dal Comune della Marmilla, rivolta soprattutto ai contribuenti più sensibili e desiderosi di accogliere nella propria casa un cane abbandonato.

L’agevolazione, destinata ai cittadini che dovessero adottare un amico a quattro zampe, riguarda la Tari, la tassa comunale sui rifiuti, e arriva fino ad un massimo di € 400 per nucleo familiare e per anno. L’adozione riguarda i cani che ora sono ospiti di un canile convenzionato per i quali il Comune paga per il mantenimento e il controllo delle condizioni degli animali.

L’obiettivo è, quindi, duplice: far trovare una casa ai cani abbandonati e far risparmiare i cittadini. Grazie all’agevolazione prevista, le famiglie potranno risparmiare alcune centinaia di euro, ma il risparmio c’è anche per le casse comunali. Se da un lato infatti diminuiscono le entrate della Tari, dall’altro si abbassano i costi per il mantenimento dei cani in centri convenzionati dove, in media, ogni comune spende per ogni animale affidato circa quattri euro al giorno. I conti sono presto fatti: in un mese si arriva spendere circa 120 euro. È quindi ben comprensibile che il Comune potrebbe limitare queste spese agevolmente se avvenissero le adozioni.

Nel corso del 2013 sono stati diversi i comuni italiani che hanno adottato una simile iniziativa che, da nord a sud, ha trovato largo consenso, soprattutto tra gli animalisti. Ben presto si potrà valutare se anche nel comune della Marmilla sortirà effetto positivo. Naturalmente l’agevolazione sulle imposte vuole essere un incentivo per l’adozione di un animale in difficoltà e non può e non deve trasformarsi in un semplice espediente per pagare meno tasse; per questo, chi ospiterà un amico a quattro zampe dovrà sempre dimostrare, e in tal senso saranno previsti severi controlli, di accudirlo nel migliore dei modi.

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