Rabbia dei lavoratori delle partecipate: «Noi abbandonati»
ORISTANO. «Noi, lavoratori di serie B»: ha l’effetto di un pugno allo stomaco l’amarissima conclusione di una lettera aperta che 124, fra dipendenti di società partecipate e imprese d’appalto che...
ORISTANO. «Noi, lavoratori di serie B»: ha l’effetto di un pugno allo stomaco l’amarissima conclusione di una lettera aperta che 124, fra dipendenti di società partecipate e imprese d’appalto che operano all’interno della Provincia, hanno inviato agli amministratori dell’Ente. E la scelta di firmarsi «Noi lavoratori di serie B» è il risultato di una situazione pesantissima che si è venuta a creare in questi mesi, con decine e decine di lavoratori già licenziati o in procinto di esserlo. Qualche numero è utile per capire meglio l’entità del problema. Fino ad ora ad aver perso l’impiego sono i 28 lavoratori dei servizi di portierato e delle pulizie, i sei dipendenti della Sea (già mandati a casa, come si legge nella lettera) 40 operai non più assunti nella disinfestazione e altrettanti mandati a casa a seguito della chiusura dell’aeroporto di Fenosu. A loro presto si uniranno anche una decina di lavoratori del Sil, la Società di intermediazione locale partecipata della Provincia. Se poi si aggiungono i 40 lavoratori della Spo, la società partecipata della Provincia che aveva assorbito gli ex Lsu, destinandoli a varie mansioni, fra cui la manutenzione degli edifici scolastici, il quadro è a dir poco drammatico. «Solo che per i colleghi della Spo gli amministratori della Provincia, in testa il presidente Massimiliano De Seneen, si sono attivati e stanno garantendo la massima disponibilità per evitare che perdano il posto di lavoro, per noi altri, invece, nulla», è il senso della rivendicazione dei dipendenti delle altre società. La questione, che senza eufemismi sta assumendo i connotati di una autentica guerra fra poveri, nasce dalle ultime rassicurazioni che il presidente della Giunta provinciale avrebbe fatto ai dipendenti della Spo che da alcuni giorni sono riuniti in assemblea permanente per scongiurare il licenziamento. Per evitare il loro licenziamento, infatti, la Giunta avrebbe individuato nel Bilancio 2014, in fase di approvazione, quasi un milione e mezzo di euro, dei quali 530mila dovrebbero arrivare dalla Regione. «Il presidente De Seneen si è impegnato a chiedere alla Regione interventi straordinari di manutenzione per gli edifici scolastici, attraverso il piano “Iscol@”, offrendo pubblicamente la propria disponibilità ad accompagnare a Cagliari i lavoratori della Spo presso gli assessorati competenti. Invece per noi, il nulla – è la denuncia dei dipendenti delle altre società –. Ci hanno sempre risposto che non ci sono disponibilità economiche, che è tutto causato dai tagli dei finanziamenti dello Stato e della Regione». L’atto d’accusa si conclude in maniera durissima quanto dignitosa. «Siamo vicini ai lavoratori della Spo, tuttavia, non vi siete mai preoccupati di accompagnarci a Cagliari per tutelarci e difendere i nostri salari: anzi, non avete esitato a tagliare o a mandarci a casa».
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