La Nuova Sardegna

Oristano

Emergenza acqua verso la conclusione, in campo 7 autobotti

di Alessandro Farina

Bosa, mobilitazione massiccia per garantire il rifornimento La condotta è stata riparata, ma il ripristino sarà graduale

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BOSA. C’è voluta la potenza idrica di sette autobotti, l’impegno degli operai di Abbanoa, la mobilitazione degli amministratori locali e la pazienza degli autisti della Protezione civile e dei volontari della Croce Rossa per cercare di placare la sete di Bosa, nei giorni caldi di pre vigilia e vigilia di Ferragosto. La falla, la seconda in meno di 24 ore, che si era aperta nella notte tra martedì e mercoledì vicino a Contra ha infatti nuovamente interrotto il flusso idrico diretto ai serbatoi cittadini. Materializzando notevoli disagi ad abitanti, imprese e ovviamente agli ospiti che finalmente hanno preso d’assalto la città del Temo.

L’emergenza ha coinvolto decine di persone sul fronte Protezione civile e migliaia di utenti a secco del prezioso liquido. Intorno a mezzogiorno, dopo che i lavori erano stati interrotti nella notte e ripresi all’alba di ieri, le squadre di Abbanoa hanno tamponato la falla e sostituito una parte della tubatura da mezzo metro di diametro che dà da bere a Bosa, Bosa Marina, campagne e Porto Alabe. Servendo, stima per difetto secondo alcuni, oltre quindicimila persone tra residenti e pendolari. «Il flusso idrico è stato ripristinato, ma la pressione sarà graduale, per evitare ulteriori possibili problemi. La previsione è che ci vorranno diverse ore prima che si torni alla normalità», spiega la vice sindaco Maura Cossu.

Sulla rete intanto le lamentele fioccavano, al pari delle centinaia di chiamate al Centro comunale di Protezione civile, con più di una sottolineatura sul fronte avvisi e informazione. «Abbiamo fatto la scelta di preferire le strade in asfalto, e il contatto con le persone, piuttosto che le più comode arterie digitali» puntualizza l’assessore ai lavori pubblici Danilo Mastinu. Che rivela: «La Protezione civile ha messo a disposizione le autobotti per ulteriori 48 ore e il Coc resterà operativo» Per l’intera amministrazione il sindaco Luigi Mastino, al pari dell’assessore Mastinu, ringrazia «La preziosa disponibilità della Protezione civile regionale e provinciale di Oristano, Sassari e Nuoro, i militari di Macomer e i Vigili del Fuoco, che hanno messo a disposizione due autobotti». Come “Il professionale lavoro di Abbanoa (che ha inviato ieri mattina un’altra autobotte portando il parco mezzi a quota sette) e quello dei volontari della Croce Rossa che si sono messi ancora una volta a disposizione senza badare a fatica e orari». Mentre Danilo Mastinu, ringraziamenti a parte, spezza una finale lancia per il gestore unico. «Senza Abbanoa l’amministrazione comunale non avrebbe avuto mezzi e risorse per far fronte ad eventi gravi come questo» sottolinea infatti l’amministratore.

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