Tendas stoppa Abbanoa, niente accordo sui debiti
Il gestore del servizio idrico ha proposto di annullare le rispettive richieste: ma al Comune spettano più di 5 milioni di euro a fronte di un milione e 700mila
ORISTANO. Il braccio di ferro per l’acqua continua. L’intesa tra il Comune e Abbanoa sembra sempre lontanissima. Qualche settimana fa, assieme ad altri sindaci, il primo cittadino del capoluogo ha incontrato l’assessore regionale Paolo Maninchedda. E da quest’ultimo è arrivata una proposta che è stata ritenuta, se non indecente, almeno irricevibile.
Guido Tendas ha rimandato al mittente l’offerta e fatto pesare, sul tavolo delle trattative, i vari punti di forza che il Comune ha, primo fra tutti la causa contro il gestore del servizio idrico al quale chiede oltre cinque milioni per varie inadempienze. Abbanoa dovrebbe – secondo l’amministrazione deve – al Comune quella cifra per una serie di rate di mutui non pagate e soprattutto per una clausola contrattuale in cui, nel momento del passaggio di competenze, si impegnava a lasciare al Comune gli introiti delle bollette del 2006, 2007 e di una parte del 2008.
Messe assieme queste cifre, si arriva appunto a più di cinque milioni. Ebbene, l’assessore Paolo Maninchedda non si è scomposto più di tanto e al Comune ha chiesto di chiudere la partita con un pari e patta. Abbanoa infatti vanta dei crediti nei confronti dell’amministrazione per alcuni edifici in cui non erano mai stati conteggiati i consumi. Ora al Comune sono state presentate delle bollette per cui Abbanoa reclama a sua volta dei crediti.
Messe sulla bilancia le due somme, ci si accorgerebbe però che c’è un piatto che pesa molto di più. Quello che Abbanoa richiede è un milione e 700mila euro. La cifra è assolutamente inferiore rispetto ai cinque e passa milioni che invece il Comune pretende – la causa in tribunale è a ottobre –, motivo per cui, durante l’incontro con l’assessore regionale, Guido Tendas ha spiegato chiaramente che la proposta di un accordo su questi termine era assolutamente irricevibile. E allora succede che il prossimo appuntamento sarà di fronte al giudice.
«Per prima cosa le bollette presentate da Abbanoa al Comune si basano su conteggi indicativi e aleatori – spiega il sindaco –. Oristano è poi proprietaria delle fonti di Santu Lussurgiu che approvvigionano la città e in tutti questi anni ha predisposto una serie di pozzi artesiani e realizzato l’intera condotta». Oristano non vuole quindi essere trattata da Abbanoa alla stregua di altri comuni, tanto che Guido Tendas ha anche chiesto un prezzo migliore per ogni metro cubo d’acqua consumato in città. E se il sindaco usa comunque toni non alti, l’assessore ai Lavori pubblici Efisio Sanna ci va giù in maniera più pesante: «Non siamo noi a dover pagare i debiti di Abbanoa. Se non sono in grado, vadano via».
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