La minoranza: si rivedano le imposte
ALES. In piena congiuntura economica stringere i cordoni della borsa non basta più. Famiglie e attività commerciali in difficoltà chiedono di poter pagare meno imposte. Per venire incontro ad una...
ALES. In piena congiuntura economica stringere i cordoni della borsa non basta più. Famiglie e attività commerciali in difficoltà chiedono di poter pagare meno imposte. Per venire incontro ad una situazione di vera e propria emergenza, l'amministrazione comunale del paese della Marmilla concede più tempo ai contribuenti e fa slittare così al 16 ottobre il pagamento della prima scadenza della Tari, la tassa sui rifiuti urbani. Una seconda proroga, dopo che già era stata prorogata da agosto a settembre, votata all'unanimità nel corso dell'ultima seduta di consiglio comunale che è stata l'occasione di aprire un acceso dibattito proprio sull'argomento. I consiglieri di minoranza hanno chiesto, considerate le difficoltà oggettive dei contribuenti e lo stato generale dell'economia cittadina, oltre alla proroga dei pagamenti, soprattutto la revisione del piano finanziario che ha determinato il costo totale del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. «Costo non congruo e non rispecchiante la realtà locale; famiglie e attività produttive si sono visti recapitare avvisi di pagamento che sono più attinenti ad una grande città piuttosto che al centro dell'Alta Marmilla, da sempre sub-regione della Sardegna tra le più depresse» dicono i consiglieri. Imposte che gravano sull'economia delle famiglie, ma che rappresentano entrate indispensabili per le casse comunali, per il buon funzionamento dei servizi. Sulla Tari l'amministrazione comunale ha recentemente deliberato anche la possibilità di una agevolazione, che può arrivare fino a 400 euro all'anno, per chi decide di adottare un cane che si trova in un canile convenzionato che rappresenta una spesa per le casse comunali. Dato il momento di difficoltà collettiva, il gruppo di minoranza ha richiesto oltre alla revisione del piano finanziario anche l'annullamento degli avvisi di pagamento già recapitati. «Il lasso di tempo intercorrente da oggi alla scadenza della prima rata – dicono i consiglieri – può essere utilizzato proficuamente per calcolare con più attenzione il costo del servizio che grava sui contribuenti».
Ivana Fulghesu
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