La Nuova Sardegna

Oristano

Cogliere le opportunità europee

di Michela Cuccu

L’opposizione chiede che venga istituito uno sportello informativo

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ORISTANO. Istituite uno “Sportello Europa”». Sono i consiglieri comunali dell’opposizione a chiederlo, con una mozione urgente che punta a coprire una lacuna importante per la città capoluogo che non dispone ancora di una struttura dove poter avere accesso a informazioni e modulistica per l’ottenimento dei finanziamenti europei.

Non sembra una questione superflua, quella sollevata dai firmatari della mozione (Massimiliano Sanna, Mauro Solinas, Daniela Nurra, Antonio Falconi, Andrea Lutzu, Salvatore Ledda, Giuliano Uras, Giuseppe Puddu e Roberto Pisano), soprattutto se si considerano le tantissime opportunità offerte dall’Unione europea sul fronte dello sviluppo economico e gli incentivi alle imprese. Il “Front office” più vicino è infatti a Macomer. Da oltre un anno, infatti, il Comune del Marghine si è dotato di una struttura di questo tipo, tanto è vero che non pochi oristanesi vi si rivolgono. In realtà, il Comune di Oristano dispone già di una struttura solo apparentemente simile: si tratta dell’Ufficio politiche comunitarie e sviluppo locale «che orienta buona parte del lavoro alle attività dell’Amministrazione e andrebbe assolutamente potenziato e supportato dallo Sportello Europa» si legge nella mozione. «Oggi più che mai è fondamentale che l’attenzione e l’interesse degli Enti locali vada verso le politiche comunitarie e le opportunità che ne derivano, anche in termini di internazionalizzazione del territorio e partecipazione completa al processo politico e istituzionale comunitario» scrive l’opposizione che sottolinea come i finanziamenti europei siano svincolati dal patto di stabilità «e consentirebbero – prosegue il documento – il raggiungimento degli obiettivi che l’Ue chiede di conseguire entro il 2020 sui temi dell’occupazione, cambiamenti climatici e sostenibilità energetica, istruzione, lotta alla povertà e all’emarginazione, temi che il contesto oristanese considera “macro” in quanto soffre della mancanza di findi e dell’assoggettamento degli stessi al patto di stabilità».

E se da un lato i finanziamenti europei permetterebbero, sempre secondo la minoranza consiliare, di realizzare, migliorare e potenziare una serie di azioni che già fanno parte dell’azione amministrativa comunale, la realizzazione di uno sportello dedicato necessiterebbe comunque di una variazione del bilancio. Secondo i firmatari per l’avvio della struttura sarebbero infatti necessari 40mila euro, oltre naturalmente l’individuazione del personale addetto.

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