Alfa Romeo e biciclette, il vintage che piace
Doppio raduno: vetture della Casa del Biscione e le “vecchiette” dell’associazione La Volantina
ORISTANO. Biciclette e automobili, due universi che non si sono mai amati e stimati. Si sono trovati ieri mattina a stretto contatto in piazza Roma per due raduni concomitanti: quello delle Alfa Romeo e quello promosso dall’associazione “La Volantina” che si occupa di valorizzare le bici d’epoca.
Un connubio che ha richiamato in piazza Roma tanti curiosi e appassionati. Decine di Alfa Romeo hanno (oltre a una stupenda Porsche d’epoca e a una “barchetta” per gare di velocità in salita) hanno prima fatto bella mostra di sé e poi hanno sfilato per le vie del centro nella ottava edizione del raduno organizzato dal club “Alfa senza filtro”. Tra gli esemplari che gli orgogliosi proprietari hanno condotto al raduno anche alcuni esemplari di grande pregio, come una bellissima Giulietta e una Zagato.
A poca distanza le le vecchie due ruote, preferibilmente di marca italiana. La passione per il loro restauro e recupero , è nata lo scorso aprile a Oristano grazie ad un gruppo di amici che ha costituito un'associazione e si sta rapidamente diffondendo nel resto dell'Isola. Il sodalizio si chiama «La Volantina» e conta già una cinquantina di soci, che stamattina hanno esposto le loro biciclette in piazza Roma. Bici da passeggio, da uomo e da donna, da lavoro e da corsa. «A norma di regolamento - spiega il patron della Volantina Roberto Delogu - sono biciclette fabbricate prima del 1987, con cambio a leva, guaina freni esterna e tubolari come quelli che usavano Coppi e Bartali». La più vecchia è una Edoardo Bianchi nera del 1953. Tra le più belle una Vadilonga dello stesso periodo, con cerchi in legno e contachilometri a battito. L'ha portata un appassionato di Cagliari e fatta eccezione per il cambio Campagnolo Sport è tutta fatta in Sardegna. Dove intorno alla metà del secolo scorso, la fabbriche di biciclette erano numerose. Perra, di Selargius, Spiga, di Quartu Sant'Elena, Sardegna e Vadilonga di Cagliari, Tharros e Corona di Oristano alcuni dei marchi più diffusi. I soci hanno attrezzato anche una sorta di officina dove, a titolo completamente gratuito, è possibile farsi dare una mano per restaurare e rimettere a nuovo una bicicletta d'epoca. «Per i ricambi originali - assicura Delogu - nessun problema: su internet si trova di tutto, a costo di farlo arrivare dall'Asia o dall'America».
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