La Nuova Sardegna

Oristano

Preparativi di nozze disturbano i vicini e volano insulti

di Enrico Carta
Preparativi di nozze disturbano i vicini e volano insulti

Oristano, troppo rumore dalla casa della sposa, i tre dirimpettai si infuriano e minacciano parenti e amici. Intervengono carabinieri e polizia

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ORISTANO. C’è mancato poco che la sposa arrivasse in chiesa scortata dalle auto di carabinieri e polizia, anzichè da quelle dei parenti festosi che suonano il clacson. I preparativi e le fasi che hanno preceduto il matrimonio sono stati rovinati da alcuni vicini di casa della ragazza che ieri mattina ha detto il fatidico «sì». In tre hanno rischiato l’arresto, poi evitato perché con molta calma, abilità e persuasione, i carabinieri del Radiomobile e i due agenti di una volante della polizia sono riusciti a mantenere sotto controllo una situazione che poteva portare a conseguenze ben peggiori.

L’umore dei tre che abitano in una casa di via Lombardia è stato guastato proprio dai gioiosi preparativi che si svolgevano nella casa a fianco. Forse l’andirivieni di parenti e amici, iniziato sabato, deve aver infastidito i tre che hanno dato i primi segni di nervosismo proprio nella sera di sabato. Nessuno ha capito bene perché, ma a un certo punto sono iniziate le offese all’indirizzo delle persone che si trovavano nella casa della sposa. Tutto però sembrava dovesse rientrare nei binari della tranquillità e la notte è passata senza altri assalti verbali.

Quando però ieri mattina la concitazione per le nozze imminenti è ripresa, anche la tensione è salita alle stelle. Nella casa della sposa, ovviamente, non ci poteva essere silenzio. Abiti, trucco, parenti, auto per strada, qualche chiacchiera in allegria devono aver svegliato i tre che dormivano nella casa accanto e ai quali del matrimonio poco importava. Anzi, avrebbero probabilmente voluto continuare a dormire, anche se l’alba era passata da un pezzo. Così, dopo essersi girati e rigirati nel letto, hanno deciso che ne avevano abbastanza.

Si sono a quel punto affacciati sulla strada, ma con sé non avevano il bene augurante piattino col riso. Hanno anzi iniziato a inveire contro le persone che si trovavano nella casa della sposa, sino a sfiorare lo scontro fisico – pare sia spuntata anche una roncola –. A quel punto, stanchi degli insulti e vogliosi esclusivamente di festeggiare a dovere un giorno speciale, gli amici della ragazza hanno chiesto l’intervento dei carabinieri che sono stati coadiuvati anche dai poliziotti. A quel punto, non senza fatica e diplomazia, le forze dell’ordine hanno riportato la calma ed evitato guai peggiori ai tre che hanno ritrovato un minimo di serenità.

Per un’ora però le auto di carabinieri e polizia sono rimaste in via Lombardia per evitare che il sangue risalisse alla testa e il nervosismo riprendesse quota. Alle 11, quando il corteo nuziale ha preso la strada della chiesa, il capitolo si è chiuso e si aperto quello festoso. Basta urla e minacce, via ai clacson, agli hurrà e, dopo la cerimonia, anche ai brindisi.

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