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Oristano

La Corsa degli Scalzi fa bene al turismo

di Claudio Zoccheddu
La Corsa degli Scalzi fa bene al turismo

Cabras, soddisfazione tra gli operatori: alberghi pieni nei giorni del tradizionale evento di inizio settembre

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CABRAS. La folla che li attende è quella delle grandi occasioni. Quando gli scalzi di San Salvatore consumano la loro corsa lo fanno sotto lo sguardo attento di migliaia di persone. Il pubblico che segue la manifestazione è in costante aumento. Una tendenza che non è sfuggita agli operatori del settore turistico che raccontano un evento che si affaccia sul circuito delle manifestazioni a elevato appeal turistico.

L’ultima edizione della corsa degli scalzi è stata un successo: «La risposta c’è ed è evidente», spiega Pierluigi Mele dell’albergo diffuso Aquae Sinis, a due passi dalla chiesa di Santa Maria Assunta. «Durante i giorni della festa abbiamo registrato un netto incremento delle presenze. I turisti conoscono la corsa e apprezzano gli scalzi, soprattutto quando nei loro momenti più intimi. La processione delle donne, ad esempio, è seguitissima».

I dettagli che affascinano sono quelli più nascosti: «Quest’anno abbiamo preparato la colazione sul balcone dell’albergo e i clienti che hanno assistito all’uscita degli scalzi dalla chiesa erano molto emozionati. Lo spettacolo, d’altra parte, è molto suggestivo», concludono da Acque Sinis.

Lungo il percorso c’è anche Villa Canu: «L’albergo era pieno – racconta Maria Pia – anche perché qualche cliente che non sapeva della corsa ha deciso di prolungare il soggiorno proprio per poter assistere alla manifestazione».

Qualcuno che capita a Cabras per caso, dunque, c’è ancora: «Si ma sono molti meno rispetto a quelli che avevano prenotato cinque anni fa. Oggi tante persone conoscono i corridori scalzi di San Salvatore».

Anche se, con un pizzico d’attenzione in più, il movimento potrebbe crescere: «Basterebbe coordinare la comunicazione dedicata alla festa. I privati fanno quello che possono e una mano d’aiuto dalle istituzioni non guasterebbe».

La struttura ricettiva più vicina a San Salvatore è il Sinis Vacanze Sa Pedrera, che dista qualche centinaia di metri dalla sede del festeggiamenti. Anche da queste parti il passaggio degli scalzi influisce sensibilmente sul booking dell’hotel: «E si tratta di una festa che dura una settimana e che può essere venduta come un pacchetto turistico cucito addosso a chi vuole vivere l’atmosfera del villaggio», spiega Carlo Picconi. Da Sa Pedrera, infatti, durante il periodo della festa partono visite guidate in bicicletta che offrono il villaggio di San Salvatore come piatto pregiato di una pedalata immersa nella natura e nella storia del Sinis.

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