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Oristano

«Le regole si rispettano o i rom vadano via»

«Le regole si rispettano o i rom vadano via»

San Nicolò Arcidano. Il sindaco Cera replica all’associazione Asce, non invitata all’incontro in Comune

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D’ARCIDANO. Il sindaco Emanuele Cera interviene nuovamente sulla situazione del campo Rom e critica il comportamento del presidente dell’Asce Antonio Pabis che nei giorni scorsi aveva cercato di partecipare a un incontro tra i Rom e l’amministrazione comunale senza successo.

«Spiace constatare che per qualcuno risulta più semplice parlare a mezzo stampa piuttosto che direttamente con il sottoscritto. Non è la prima volta, perlopiù con dichiarazioni non veritiere e pretestuose: mi riferisco al rappresentante dell'Associazione Asce. Dalla sua associazione arriva la critica di mancanza di sensibilità nella gestione del campo. Forse l’Asce dimentica che il campo è pubblico ed il sottoscritto, così come pure qualsiasi altro cittadino può andarci come e quando vuole, Respingo inoltre l’accusa – continua Cera – di aver riferito al Prefetto abusivi inesistenti. L'ultimo verbale/censimento redatto poche settimane fa dal Comando Vigili Urbani e dai Carabinieri, evidenzia un consistente numero di persone "abusive " che non hanno titolo per stare nel nostro campo. La nostra amministrazione e la comunità Arcidanese tutta fin dagli anni 80 ad oggi, ha fatto tutto il possibile per favorire l'integrazione della comunità Rom locale, con l'impiego di finanze pubbliche e non solo. Purtroppo, spiace appurare che, di contro, si è denotato solo un flebile riscontro da parte della comunità rom, la quale, soprattutto nell'ultimo periodo, preferisce vivere nella non curanza delle leggi e dei regolamenti vigenti. Il polverone di questi giorni, è presto giustificato – prosegue Cera –e sull'argomento sono state dette tante false verità da parte di tanti. Ribadisco che l'Amministrazione, ha solo intenzione di tutelare tutti, non solo la comunità Rom, noi abbiamo da rispondere a tutta la Comunità amministrata e siamo fermamente decisi a far rispettare il regolamento Comunale esistente perché approvato dall'assemblea consiliare all'unanimità. Relativamente ad alcune associazioni che in questo momento "cavalcano l'onda", vorrei chieder loro dov'erano l'anno in cui è divampato l'incendio al campo Rom quando abbiamo chiesto aiuto in tutti i modi? Chi aiutò in quell'occasione la popolazione rom? È presto detto: gli Arcidanesi, le associazioni locali, le Forze dell'Ordine, la Protezione Civile, la Caritas e l'Amministrazione Comunale. Dov'erano associazioni quando l'amministrazione, a più riprese, in questi ultimi 10 o più anni, ha denunciato difficoltà e/o necessità d'aiuto nella gestione del campo?»

Infine un cenno all’incontro di ieri. «Tengo a precisare che la decisione di circoscrivere lo stesso solo ai capi famiglia Rom, all'amministrazione comunale ed al Comando Carabinieri è stata presa in Prefettura il 4 Settembre in occasione del tavolo tecnico con il Prefetto e le altre autorità provinciali. Mi pare inoltre, che la popolazione rom sia in grado di rappresentarsi autonomamente e degnamente quando vuole, quindi non capisco i toni esasperati dell'associazione Asce che parla di intimidazioni e sentimenti anti-rom avanzati dal sottoscritto. Tutto ciò perchè si è solo chiesto il rispetto delle più basilari regole di civile convivenza e se i rom intendono continuare a stare nel nostro paese devono rispondere a queste richieste che l'Amministrazione e la Comunità esigono, diversamente se le ritengono eccessive possono eventualmente scegliere di andare ad abitare altrove».

Altrettanto dura la replica di Pabis, che ha definito l’esito della riunione di ieri «deludente e fuorviante. Restano i divieti (salvo piccole promesse) e manca un piano di intervento condiviso.Facendo profitto del vantaggio culturale è stata richiesta la sottoscrizione di un documento che ha l'esclusivo obiettivo di dividere i rom, dividerli dalle associazioni di tutela e mantenerne il dominio anche in sospensione dei diritti umani più elementari».

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