Bosa, Mastino sui servizi sociali: «Attenzione e interventi mirati»
BOSA. «Non può essere messa in discussione l’attenzione mia personale e di questa amministrazione verso i disabili. Ma i fondi vanno mirati e non spesi a pioggia, indirizzati a progetti che...
BOSA. «Non può essere messa in discussione l’attenzione mia personale e di questa amministrazione verso i disabili. Ma i fondi vanno mirati e non spesi a pioggia, indirizzati a progetti che favoriscano chi ne ha effettivamente bisogno». In una intervista rilasciata ieri a Radio Planargia, che ha toccato diversi punti dell’azione amministrativa di questi tre mesi, valutati insieme al vicesindaco Maura Cossu, il primo cittadino Luigi Mastino anticipa la posizione della maggioranza dopo l’interpellanza presentata dal gruppo Per Bosa sui presunti tagli ad alcuni servizi sociali. Argomento inserito nella variazione di bilancio approvate nella seduta del primo agosto scorso e tornati d’attualità qualche giorno fa.
«Ovviamente il bilancio è stato approvato dalla precedente amministrazione, noi abbiamo dovuto operare un aggiustamento pari ad oltre un milione di euro». All’interno del quale appunto è stata collocata la rivisitazione di diverse cifre, destinate a vari capitoli di spesa dei servizi sociali, «rispetto ai quali complessivamente, su un bilancio di circa nove milioni di euro, il Comune destina circa 2.300.000 euro, cioè un quarto dei fondi».
Una linea a quanto pare condivisa, vista la situazione la lunga crisi economica che attanaglia Bosa. Anche se, sul particolare dei contestati tagli ai servizi sociali, il sindaco è meno incline all’accondiscendenza: «Abbiamo ridotto di 3.000 euro i fondi per l’animazione territoriale, su un progetto per lo scambio generazionale che non è mai partito però».
“Per quanto riguarda i Gruppi di studio per minori «la previsione di spesa di 21.000 euro è stata ridotta a 17.000, ma attendiamo ancora che la scuola ci fornisca i dati concreti per capire per quanti di questi ragazzi il contributo si è tradotto in qualcosa di positivo».
Ancora: «L’assistenza specialistica a portatori di handicap è stata ridotta da 70.000 a 60.000 euro, cioè del 15 per cento e non del 50, come sostenuto. Fondi destinati a situazioni mirate, in cui serve una figura specialistica di supporto per ogni singolo caso e non generica».
Insomma: «Noi siamo disponibili ad aumentare le ore ai ragazzi che ne hanno veramente bisogno e non a versare soldi a pioggia, perché questo è il progetto e l’obiettivo» spiega il sindaco.
Che rimarca : «Se ci sarà bisogno di incrementare i fondi per i servizi sociali noi lo faremo, e troveremo le risorse. Ma sempre valutando le effettive necessità, in collaborazione con la scuola, indirizzando i fondi a chi ne ha effettivamente bisogno».
Alessandro Farina
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