Quei mitici anni ’60 e ’70 vissuti a suon di musica
Sul palco di piazza Eleonora gli eroi di un’epica stagione per le band locali I ritmi di allora hanno accompagnato alcune generazioni di oristanesi
ORISTANO. Ironizzando sul titolo scelto “Dagli anni ’60 ai ’70”, si potrebbe pensare all’età dei protagonisti, dato che molti di coloro che il 24 settembre saliranno sul palco, in piazza Eleonora, per cantare e suonare brani che hanno fatto la storia della musica leggera e pop, segnando anche un periodo significativo per la società oristanese, sono per davvero over 65. Qualcuno ormai è diventato nonno, molti sono professionisti affermati, ma l’età anagrafica non conta quando estro e passione per la musica sono talmente forti da dare la carica per rimettersi in gioco.
Che tutto questo sia vero, ha avuto la conferma l’anno scorso, con il primo spettacolo che mise insieme musicisti di quegli anni che avevano raccolto subito la sfida di riproporsi, qualcuno addirittura ricostruendo le formazioni di allora. Erano i tempi dei club e della Oristano beat, dei complessi che si esibivano dove capitava: alle feste nelle piazze di tutta la Sardegna, alcuni anche nella penisola. Per molti di loro fare musica era diventato anche una professione, tanto che componenti di formazioni che ancora oggi vengono ricordati per tecnica, estro e fantasia davvero unici.
Al pubblico di Oristano la serata revival di un anno fa era piaciuta, così l’organizzatore, Gigi Pisu, anche lui musicista negli anni d’oro e oggi titolare della Casa della Musica, ha deciso di ripetere l’evento. «Quest’anno il repertorio si estende anche agli anni Settanta», spiega. Ci saranno sei formazioni, una in più rispetto alla prima edizione. Sul palco di piazza Eleonora si ritroveranno due formazioni storiche che sono rimaste identiche anche nel nome. Sono “Gli Scorpioni” formazione di Riola Sardo che proporrà brani collaudatissimi del proprio repertorio fra cui una cover de La notte, successo del cantante Adamo, e la sofisticata Apache, degli indimenticabili Shadows.
Ci saranno poi i “Salis & Salis”, con Mario, il figlio di Francesco (scomparso alcuni anni fa), che assieme allo zio Antonio eseguiranno una serie di pezzi fra cui l’indimenticabile “Salis addio”. Gli altri quattro complessi sono invece nuove formazioni, ma composte da musicisti e cantanti di quegli anni. I VOG, acronimo che sta per Vintage Oreistan Group, con Giulio Albano (ex batterista dei Barritas ) Mariano Tunerani (tastierista dei Salis), Giampiero Corrias (chitarrista ne La nuova dimensione) e l’ex cantante dei Barritas, Marco Pilloni . “A 51” è invece il nome scelto dalla formazione composta da Egidio Salaris alla chitarra, Tore Daga alle tastiere, Roberto Sanna al basso, Tino Pruneddu alla batteria con la voce di Marco Alba. Compongono i “Retrò Gusto” Ignazio Erdas (chitarra e voce), Luciano Oppo (tastiere), Marcello Demontis (chitarra), Gianni Daga (basso) e Roberto Erdas (batteria). “Ritmo Sinusale” è invece il nome scelto dal complesso formato per la quasi totalità dagli ex “I Porsei”: ovvero, Tonino Marongiu alla chitarra, Piero Manca al basso e Carlo Cadeddu alle tastiere. A presentare la serata, inserita nel programma del “Settembre Oristanese” e organizzata anche da Pro Loco e Comune, sarà Nanni Di Cesare, anch’egli non esattamente un adolescente, ma solo da punto di vista anagrafico.
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