Nuova lottizzazione, ma niente servizi
GHILARZA. Scarsa illuminazione, strada polverosa, griglie otturate e sullo sfondo una pineta incolta: così si presenta la nuova zona di espansione urbanistica all’ingresso del paese. Dal quartiere...
GHILARZA. Scarsa illuminazione, strada polverosa, griglie otturate e sullo sfondo una pineta incolta: così si presenta la nuova zona di espansione urbanistica all’ingresso del paese.
Dal quartiere si leva la protesta di un cittadino che da circa tre anni chiede al Comune il completamento delle opere di urbanizzazione.
Il nuovo settore della lottizzazione Onnigaza non è servito da una strada asfaltata, né da marciapiedi, e tantomeno da un impianto d’illuminazione pubblica.
L’unico lampione esistente nelle vicinanze rischiara a malapena una delle tre villette abitate della zona.
«Ho pagato la Bucalossi e il lotto acquistato e verso le tasse, al pari delle altre due famiglie, dunque abbiamo il diritto di usufruire dei servizi», dice Antonello Casula, che ha preso possesso della nuova casa tre anni fa.
I toni della protesta sono pacati ma l’appello a colmare le lacune è accorato, anche perché i disagi sono molteplici: «Non possiamo aprire le finestre perché le auto sollevano molta polvere e temo che durante le piogge la strada si ridurrà a un pantano, anche perché le griglie sono ostruite». Poi c’è il problema della vegetazione incolta. «La pineta è ricoperta di sterpaglie, un tratto l’abbiamo ripulito noi residenti, ma il Comune latita».
L’amministrazione sostiene di aver fatto tutto ciò che la prassi e le finanze concedono di fare in questi casi.«In una nuova lottizzazione non è possibile realizzare da subito strade, marciapiedi e illuminazione», sostiene il sindaco Stefano Licheri. «Non possiamo bitumare o mettere dei lampioni perché gli scavatori e gli altri mezzi pesanti li distruggerebbero. A Onnigaza ci sono trenta lotti e soltanto tre famiglie, potremo procedere gradualmente al completamento delle opere ma solo quando aumenterà il numero degli edifici». Quanto alla manutenzione della pineta il sindaco controbatte: «Abbiamo sfalciato l’erba ma ha piovuto anche in estate e la vegetazione è ricresciuta. Non si può fare di più con la Regione che ha tagliato i fondi per i cantieri e con soli tre operai».
Maria Antonietta Cossu
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