La Nuova Sardegna

Oristano

La lingua inglese? Impariamola al bar, c’è The language spot

di Cristina Diana

A Terralba iniziativa di una giovane laureata in lingue Gruppi gratuiti di conversazione che si incontrano nei locali

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TERRALBA. L’inglese a portata di mano. Chi dice che per perfezionare la padronanza di una lingua straniera bisogna per forza recarsi all’estero? È nata recentemente nella cittadina un’interessante iniziativa che vuole aiutare a migliorare il proprio inglese senza investire tante risorse in corsi di lingua o viaggi all’estero. Grazie all’idea di una neolaureata in lingue, Stefania Costanzo, nasce infatti “The Language Spot – Terralba”, in cui l’attività principale è quella di organizzare dei gruppi di conversazione gratuiti, in cui tutti i partecipanti possano mettere in pratica quanto sanno di una lingua straniera.

Le regole sono molto semplici: ci si incontra al bar per conoscere nuove persone o incontrare vecchi conoscenti, e si parla degli argomenti più comuni ma solo in lingua inglese. «Può apparire difficile, ma una volta iniziato sembrerà più che naturale», spiega Stefania Costanzo.

Ma come nasce l’idea? «L'idea è nata praticamente al tavolo di un bar con alcuni amici che mi dicevano spesso di voler migliorare il loro inglese o prendere delle certificazioni, o mi chiedevano aiuto per qualche esame universitario – continua Stefania –. Io non potevo che consigliare loro dei testi o dei siti internet che io stessa avevo usato come supporto allo studio, ma sapevo che non era sufficiente, perché una lingua straniera va messa in pratica».

E così nasce l’idea di proporre a Terralba ciò che era già accaduto a Cagliari, dove esistono gruppi di conversazione per le lingue straniere più parlate. «Volevo, però, che questa iniziativa non fosse direttamente riconducibile a quelle già esistenti, così è nata l'idea della pagina facebook di The Language Spot, che servirà come punto di riferimento dei gruppi di conversazione, perché spero che presto possiamo iniziare con altre lingue e attirare non solo terralbesi, ma anche di altre iniziative che possano promuovere le lingue straniere» continua Stefania.

«Molti mi chiedono “Perché in un bar?” La verità è che se ci incontrassimo in aula sarebbe tutto troppo artificiale, inoltre, sarebbe poco visibile, invece così sentendoci parlare inglese tanti altri potrebbero sentirci e decidere di unirsi a noi».

Il principio che sta alla base dell’iniziativa è che la discussione in lingua straniera fa compiere tanti progressi e rafforza le conoscenze acquisite con lo studio. Il primo incontro si è tenuto sabato scorso ed hanno partecipato una decina di persone, il prossimo si terrà domani alle 19 al Chiosco Kennedy ed è aperto a tutti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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