La Nuova Sardegna

Oristano

Pubblicità e Cosap: risparmi per i cittadini

Il Consiglio approva all’unanimità una serie di modifiche ai regolamenti E l’opposizione la considera come una propria vittoria personale

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ORISTANO. L’opposizione si appunta la medaglia e si prende il merito di aver costretto la maggioranza a rivedere le proprie decisioni. La Giunta Tendas giustifica in altro modo la decisione assunta l’altra sera in consiglio comunale di cambiare i regolamenti per il canone di pubblicità, le pubbliche affissioni e la Cosap. Un cambio che dovrebbe portare risparmi per cittadini e imprese.

Per quanto riguarda il regolamento sul canone di pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni «Le modifiche introdotte si concretizzando con una grande riduzione della tassazione con l'eliminazione di quella relativa alle insegne luminose e l'introduzione dell'accertamento con adesione come un istituto deflativo automatico - ha spiegato l'assessore ai tributi Giuseppina Uda –. Le modifiche riguardano le integrazioni e le modifiche relative all'elenco delle vie che sono fatte dalla Giunta in sede di determinazione annuale delle tariffe, i casi di esenzione per le insegne che indicano la sede dell'attività e le preinsegne quando abbiano funzione segnaletica e si trovino nel raggio di 500 metri dalla sede dell'esercizio, nonché la pubblicità realizzata all'interno dei locali adibiti alla vendita o prestazione di servizi, i mezzi pubblicitari esposti sulle vetrine e nelle porte d'ingresso, purché siano attinenti all'attività in essi esercitata».

Il sindaco Tendas ha aggiunto che nella sola area industriale le modifiche al regolamento incideranno determinando un risparmio complessivo di 90 mila euro. Il regolamento è stato approvato all'unanimità con un emendamento riguardante l'esenzione della pubblicità effettuata dalle associazioni di volontariato iscritte all'albo regionale.

Anche per quanto riguarda il regolamento sul canone occupazione spazi e aree pubbliche (Cosap) il Comune compie un passo «nella direzione della riduzione della tassazione - ha detto l'assessore Uda –. Già l'anno scorso ci fu un'importantissima riduzione con i passi carrabili di prima fascia (centro storico) che passarono da 84 euro a 50 euro e quelli di seconda fascia passati da 54 euro a 20 euro. Stiamo realizzando un percorso per giungere a una completa mappatura (e siamo già passati da 800 a 3688) creando un meccanismo di obbligatorietà con il pagamento del passo carrabile, solo dopo la richiesta dell'utente».

Le modifiche più significative al regolamento riguardano gli arrotondamenti, a vantaggio dei contribuenti, dell'estensione dei passi carrabili (articolo 9), le fasce di esenzione ed esclusione (articolo 27) per i passi carrabili utilizzati da soggetti portatori di handicap, quelli con una dimensione inferiore a un metro e mezzo, quelli che non possono essere utilizzati come passi carrabili (ad esempio quelli posti in prossimità di intersezioni stradali), quelli non utilizzati pertinenti ai immobili non abitati, quelli non utilizzati pertinenti a immobili abitati da soggetti residenti o domiciliatari, sprovvisti di patente.

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