La Nuova Sardegna

Oristano

Provincia, Ghisu attacca De Seneen

Clima sempre più teso in Consiglio tra gli esponenti del Pd e il presidente della Giunta

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ORISTANO. «È paradossale e al limite dell’indecenza apprendere che il presidente della Provincia Massimiliano de Seneen, per lavarsi la coscienza, scarichi le responsabilità dei suoi comportamenti sul capogruppo Pd. Forse non era mai capitato che un presidente, al quale era diretta una interpellanza del gruppo Pd, primo firmatario il consigliere Antonio Cinellu, abbandonasse l’aula senza spiegare a nessuno il suo gesto».

Battista Ghisu torna all'attacco contro Massimiliano De Seenen, in merito alla vicenda dell'ultimo consiglio provinciale e invita anche lui, dopo che già lo aveva fatto Roberto Scema, a chiedere scusa. Per Ghisu «il presidente nella seduta era molto infastidito e sicuramente non ha gradito quanto gli è stato detto nei diversi punti all’ordine del giorno, dove lui e la sua Giunta hanno rimediato solo brutte figure». E attacca: «All’inizio di seduta si dovevano discutere gli equilibri di bilancio portati all’attenzione del Consiglio solo l’ultimo giorno utile senza il parere dei revisori. Per questo il presidente della Giunta ha chiesto l’inversione dei lavori per discutere alcune variazioni al bilancio. È vergognoso che l'assessore al Bilancio, Alfonso Marras, e lo stesso De Seneen si siano presentati in aula senza avere questo parere».

De Seenen poi avrebbe, secondo Ghisu, «perso ancora le staffe quando il sottoscritto e il consigliere Roberto Scema gli hanno contestato che la variazione doveva esser spacchettata e portata separatamente» nonché «al presidente non è nemmeno piaciuta la ramanzina che gli ha fatto il consigliere Stefano Figus in merito alla risposta a una interpellanza sul Consorzio industriale e ai report obbligatori che i designati dalla maggioranza nelle partecipate dovevano fare al Consiglio e che secondo quanto detto in aula non sarebbero arrivati per tempo pena la decadenza e la revoca dagli incarichi».

Infine, il capogruppo del Pd provinciale attacca sul caso Gianni Pia: «Non sarà facile per il presidente spiegare poi i problemi politici legati alla sonora bocciatura in aula per ben sette volte dell’assessore alla Viabilità sulle deprovincializzazioni, voto contrario di quasi tutta la maggioranza e dell’opposizione. Così come è problematico spiegare ai più perché su questo argomento la Giunta non ha mai convocato i sindaci della Provincia per chiedere loro se erano d’accordo a prendersi in carico le strade provinciali». (ca.co.)

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