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Oristano

Primi passi per la nascita della Consulta giovanile

di Alessandro Farina
Primi passi per la nascita della Consulta giovanile

A Bosa l’amministrazione comunale ha programmato una serie di incontri L’assessore Maura Cossu: un organismo che rappresenti le loro aspettative

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BOSA. Dare vita ad un organismo rappresentativo delle esigenze e delle istanze dei giovani, per arricchire il contesto di partecipazione sociale e culturale alla vita e alla crescita della città. Questi gli obiettivi della Consulta comunale giovanile, tracciati a nome dell’amministrazione Mastino dall’assessore competente Maura Cossu. Una novità assoluta per Bosa quella della Consulta, che prenderà avvio dopo una serie di incontri in programma a partire dai prossimi giorni. «La Consulta Giovanile si presenterà come un organo consultivo del Consiglio comunale aperto a tutte le realtà del territorio che desiderino farne parte. Rappresenterà il primo punto di riferimento dell’amministrazione, al fine di collaborare nella programmazione di interventi e iniziative riguardanti le politiche giovanili, presentando proposte e fornendo pareri» spiega Maura Cossu. Insomma l’organismo avrà un potere propositivo in materia di interventi a favore dei giovani, e formalmente costituirà «Un luogo privilegiato di confronto e dibattito democratico su tutto ciò che riguarda la condizione giovanile e di coinvolgimento di questi ultimi alla vita civica della città» afferma ancora il vice sindaco. Per questo è in fase di avvio un percorso partecipativo teso a coinvolgere il più ampio numero possibile di ragazzi, per arrivare «Attraverso la massima condivisione possibile a raccogliere spunti, aspettative e suggerimenti ad ampio raggio da parte dei giovani interessati alla costituzione della Consulta giovanile». Il primo incontro è fissato quindi per martedì 14 ottobre alle 19 nella sala convegni della biblioteca comunale, nell’ex convento del Carmelo che si affaccia su piazza Carmine. Riunione preliminare utile a «Presentare la nostra ipotesi di percorso partecipativo ai giovani e ai rappresentanti delle istituzione studentesche, di età compresa tra i 15 e i 35 anni, che intendano aderire alla Consulta. In quella sede si concerteranno le date degli incontri, che renderemo poi note, per raggiungere una sempre ampia partecipazione». Si intende raggiungere un obiettivo ben preciso, conclude l’assessore alle politiche giovanili Maura Cossu: «La nostra idea di Consulta è infatti quella di un organismo realmente e largamente rappresentativo delle esigenze e delle aspettative dei giovani della nostra città. Al fine di arricchire il contesto cittadino, offrendo un punto di vista differente e più ricco di spunti e contenuti».

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