La Nuova Sardegna

Oristano

De Seneen fa marcia indietro su Atzori

di Enrico Carta
De Seneen fa marcia indietro su Atzori

Il presidente della giunta provinciale temporeggia sulla revoca della delega al presidente del Consorzio Industriale

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ORISTANO. Doveva essere disarcionato e invece è ancora in sella e sembra destinato a rimanerci. A garantire l’elisir di lunga vita al presidente del Consorzio Industriale, Claudio Atzori, sono la legge Severino e il rinsaldarsi dell’asse politico tra Mario Diana e Oscar Cherchi. Sono i due fattori che stoppano le intenzioni del presidente della Provincia, Massimiliano De Seneen, che qualche mese fa aveva praticamente lanciato il suo siluro contro Claudio Atzori.

Il benservito mancato. All’inizio dell’estate, il presidente della giunta provinciale, dopo alcune esternazioni, aveva avviato la procedura che doveva portare alla revoca della delega a Claudio Atzori. La nomina della presidenza del Consorzio Industriale spetta proprio a Massimiliano De Seneen e quest’ultimo aveva confermato Claudio Atzori che era stato nominato dal predecessore di De Seneen, Pasquale Onida. Anche allora c’erano stati problemi tra i due presidenti, ma alla fine quello del Consorzio era riuscito ad evitare il benservito. E anche stavolta la situazione pare si stia incanalando verso il medesimo esito.

La legge Severino. Dal momento della decisione sono passati diverse settimane, ma Claudio Atzori continua a rimanere al suo posto e, la scorsa settimana, ha pure convocato il consiglio di amministrazione. È insomma un presidente con pieni poteri. Il caso ha suscitato anche aspre polemiche in consiglio provinciale, con l’interrogazione del consigliere di Sel, Stefano Figus, alla quale Massimiliano De Seneen non avrebbe dato una risposta chiara. «I delegati nelle società che fanno capo alla Provincia devono relazionare della loro attività al presidente della giunta, ma questo non sta avvenendo», rimarca Stefano Figus. Il motivo della frenata andrebbe ricercato in una clausola della Legge Severino che impedisce a chi ricopre incarichi pubblici all’interno di un ente di avere poi un ruolo nelle società partecipate per i due anni successivi alla fine del mandato politico. E più d’uno pensava che De Seneen mirasse proprio a sostituire da subito Claudio Atzori.

L’asse Cherchi-Diana. La stasi non sembra però solo legata a motivi giuridici. Nel centrodestra si sta infatti rinsaldando l’asse tra il consigliere regionale Oscar Cherchi e l’ex consigliere Mario Diana. Entrambi non avrebbero visto di buon grado l’operazione che avrebbe aperto troppi spazi di manovra proprio a Massimiliano De Seneen e che avrebbe invece chiuso le porte ad altri possibili cavalli da piazzare nella corsa futura per la presidenza. E così, Claudio Atzori rimane al suo posto; pedina inamovibile che, paradossalmente conta anche sull’appoggio del sindaco di Oristano Guido Tendas che non vuole fare da sponda alle manovre politiche nel campo avverso.

La grana Sil. In questo momento, Consorzio Industriale vuol dire anche Sil, ovvero la Società di intermediazione locale che andrà in liquidazione. L’annuncio sulla società partecipata con la Provincia che detiene il 66% delle quote l’ha dato proprio Massimiliano De Seneen nel consiglio provinciale di due giorni fa. Una grana non da poco, perché il Sil ha numerosi dipendenti e perché conta una struttura ormai consolidata, anche se con un gran numero di contratti a progetto e di consulenze. Sicuramente è un costo rilevante e più volte criticato, ma chiuderlo è una decisione che costa soprattutto consenso. Chi si prenderà la responsabilità di mandare tutti a casa?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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