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Bosa, un piano per regolare i rumori

Bosa, un piano per regolare i rumori

La Giunta rimette mano al vecchio progetto. Il sindaco Mastino: «Pronto entro l’estate»

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BOSA. L'amministrazione Mastino accelera sul varo del Piano comunale di zonizzazione acustica.

La legge quadro sull’inquinamento acustico del 1995, dispone che tutti i comuni suddividano il proprio territorio in classi acustiche (dalla I° alla VI°) in base alle preesistenti condizioni d’uso, ma anche in base alle previsioni e alle scelte urbanistiche per il futuro. A tali classi acustiche sono associati determinati livelli massimi di rumore ammessi e livelli di qualità a cui tendere per il futuro. L’obiettivo della classificazione è quello di prevenire il deterioramento di zone acusticamente non inquinate e di fornire uno strumento di pianificazione dello sviluppo urbanistico, commerciale, artigianale e industriale.

Lo strumento deve superare ancora qualche passaggio burocratico ed il vaglio dell'aula consiliare. Ma Bosa Cominciamo il domani è determinata a renderlo operativo entro la prossima estate. “Nei giorni scorsi abbiamo fissato un incontro con il dottor Serra, che ha elaborato il piano in acustica per il comune di Bosa già diversi anni fa. Mancava solo nel 2010 l'invio dell’incartamento alla Provincia di Oristano, per un parere tecnico, prima del passaggio in consiglio per la necessaria approvazione. Siamo determinati a concludere questo iter nel minor tempo possibile” dice il sindaco Luigi Mastino. Che aggiunge: “Il piano, costato al Comune circa 40mila euro e che giustamente deve tradursi in concreto strumento al servizio della comunità, era già pronto durante l'amministrazione di Paolo Casula, che aveva individuato le zone acustiche”.

Cinque per la precisione, le aree in cui è stato suddiviso il territorio urbano. Ognuna con vari livelli di emissioni e immissioni acustiche (l'insieme generale di rumori che caratterizza un dato luogo). Per quanto riguarda invece le emissioni da fonti sonore in alcune aree (ad esempio la musica all'aperto, ndc) il livello dovrà essere limitato nelle aree a forte presenza abitativa o di particolari servizi; in altre dovrà essere medio. “In particolare in quelle zone dove si trovano attività commerciali o di servizi turistici nell'area urbana” ed in altre, infine, i limiti saranno meno accentuati “Ad esempio in quelle zone dove si potranno tenere concerti o manifestazioni”. Regole a cui si dovranno quindi attenere principalmente le attività legate al turismo. “Voglio tranquillizzare gli operatori – dice il sindaco –: intendiamo contemperare tutte le esigenze: quelle dei cittadini ma anche quelle delle attività che operano in una città turistica” puntualizza il sindaco.

Alessandro Farina

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